Nuovo naming per la Sir Volley, da oggi Sir Susa Scai. Lo sponsor Scai, azienda leader nella distribuzione di macchine movimento terra, si aggiunge a Sir e Susa. E’ quanto è stato reso noto in una conferenza stampa martedì mattina a Perugia. Il presidente Gino Sirci ha detto che «la partnership con Scai è un orientamento al futuro».

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Per Cesaretti, direttore commerciale-marketing Scai «far parte di questa squadra è un privilegio». Da oggi è nata la Sir Susa Scai Perugia, il nuovo naming della creatura del patron Sirci accompagnerà Giannelli e soci nelle prossime competizioni.

Come accade già da qualche annata, la Sir ricomincia da tre name sponsor con un forte richiamo nazionale e internazionale. Un po’ come la società bianconera campione d’Europa in carica che ormai da anni è tra i club di riferimento della pallavolo mondiale.

«Vogliamo ricominciare a macinare gioco e vittorie, portando Perugia nell’olimpo della pallavolo italiana – spiega Sirci -. Come presidente metto molte energie in questo sodalizio. Scai ci dà una grande mano. Ci aiuterà a far competere Perugia nel contesto dello sport ad alto livello. La partnership è di durata biennale. Ci porterà reciproca soddisfazione all’interno di una stagione che sarà molto compressa. Saremo impegnati in cinque competizioni. Prima dell’inizio della stagione giocheremo in Giappone, a Tokyo. Tra noi di Sir, Susa e Scai ci sarà coesione. Questa società sa fare gruppo. E’ uno dei nostri segreti. Con il veicolo della pallavolo vogliamo essere delle aziende e degli imprenditori migliori. Essere d’esempio per l’Italia, trasmettere l’orgoglio umbro. Gli sponsor che investono sono fondamentali per arrivare ai risultati sportivi. Una stagione costa tra i sette e gli otto milioni». Sirci svela inoltre che «vorremmo ampliare la sala hospitality per aumentare il livello di benessere interno del nostro pubblico». «Quest’anno festeggiamo gli 80 anni di attività – aggiunge Lorenzo Cesaretti, direttore commerciale-marketing Scai che ha ricordato il padre Ernesto, fondatore di Scai e già presidente di Confindustria Umbria ed a cui ha dedicato la partnership con Sir e Susa -. Far parte di una squadra così vincente è un onore e un privilegio. Lo sport è un veicolo di comunicazione. Entra in tutte le case. La pallavolo è uno sport pulito. Per i nostri giovani che si devono formare aiuta molto».

«Ambizioni altissime» Il futuro del club è roseo anche per Flavio Cecchetti, presidente di Susa Spa. «La società è forte. Così come lo sono gli sponsor ed i giocatori. Abbiamo un grande pubblico. Ci sono tutti i presupposti per fare un’ottima annata. La trasferta in Giappone è una cosa bellissima. Da quelle parti la pallavolo è seguitissima e noi abbiamo come veicolo Ishikawa». «La nostra intenzione è dare sempre più rilievo a chi sta investendo e dando fiducia alle nostre performance – spiega il direttore generale della Sir, Bino Rizzuto -. Lo scorso anno siamo stati la squadra più vista a livello di pubblico». Pubblico che dal gruppo guidato da Lorenzetti si aspetta molto. «Per via dell’impegno al Mondiale per Club giocheremo ogni tre giorni – precisa il direttore sportivo Goran Vujevic -. Daremo il massimo. In Champions League dovremo fare attenzione alle squadre turche, oltre alle squadre italiane e polacche».

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