L’Umbria vuole traguardare il G7 della disabilità, dimostrando grande prova di se, per diventare punto stabile di riferimento di best practice sull’inclusione. Obiettivo che ha visto d’accordo il ministro Locatelli, mercoledì in visita al cantiere G7 umbro, e la presidente Tesei.
I numeri indicano 3mila presenti per l’evento che vedrà impegnata l’Umbria sul vertice più importante al mondo in tema di visibilità, con i ministri del settore, dal 14 al 16 di ottobre. Intanto è stata annunciata una rete dedicata all’assistenza socio sanitaria delle persone presenti che avranno bisogno di sostegno e che vedrà il Serafico di Assisi come punto centrale di riferimento per i presenti con disabilità e le rispettive famiglie. Assisi dunque si farà trovare pronta per ospitare nelle sue piazze e nei suoi ormai testati luoghi dei grandi eventi i circa 3 mila ospiti rispetto ai quali sono a lavoro i tavoli tecnici del summit per l’elaborazione dei temi che impegneranno i ministri della disabilità dei G7 per costruire una prospettiva di maggiore attenzione, sensibilità ma soprattutto risposte e strumenti a chi più ne ha diritto.
Ci sarà un documento finale – ha spiegato il ministro in una intervista a L’Avvenire -, la carta di Solfagnano, basata su otto priorità. Uno dei punti strategici riguarda l’impegno di considerare disabilità e inclusione come temi prioritari in tutte le agende, perché se ne parli in tutti gli eventi nazionali e internazionali. Un altro aspetto di rilievo riguarda la valorizzazione delle persone, declinata anche nella vita quotidiana e nell’inclusione lavorativa. Altro tema molto attuale è quello legato all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie, che per l’autonomia e la vita indipendente di una persona con disabilità sono un’area di estremo interesse per garantire maggiori servizi e ausili più avanzati. Parleremo anche di prevenzione e soccorso delle persone con disabilità in caso di catastrofi naturali, un argomento che abbiamo trattato anche nell’incontro annuale all’Onu appena concluso a New York.
