Curt Adams, autore dell'omicidio di Pistrino

di Francesca Marruco

E’ stato assolto perché non imputabile al momento del fatto Curt Adams, il sudafricano che la notte del 6 novembre 2009 a Pistrino uccise con tre colpi di pistola il suo datore di lavoro Marcian Kulisiewicz, polacco e padre di due figlie. Curt Adams, incapace di intendere e di volere quando uccise il suo collega, è stato giudicato stamane con rito abbreviato dal giudice Claudia Matteini.  Dato il suo stato, passerà almeno i prossimi 10 anni nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino dove è attualmente detenuto. I prossimi 10 anni, o almeno fin quando non sarà più considerato socialmente pericoloso.

Le accuse Curt Adams, difeso dall’avvocato Diletta Romizi era presente stamane alla lettura del verdetto. Oltre all’accusa di omicidio aggravato da futili motivi, su di lui pendevano anche quelle di tentato omicidio nei confronti di un carabiniere del Gis, rimasto gravemente ferito al volto dopo che il sudafricano gli aveva sparato nel corso del blitz per stanarlo dalla casa della fidanzata a Città di Castello in cui si era barricato, quella di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo d’armi.

Nessun risarcimento per la famiglia La famiglia della vittima, che in aula era rappresentata dall’avvocato Nada Lucaccioni, aveva chiesto un risarcimento, che non arriverà mai data la non punibilità dell’uomo. La famiglia di Marcin aveva sempre sostenuto che Curt Adams era ben capace di intendere e di volere al momento dell’assassinio. Marcin, padre di famiglia, era un lavoratore onesto e ben intergrato nella società.

Socialmente pericoloso L’omicida, definito nella perizia psichiatrica come un «soggetto paranoico, socialmente pericoloso» aveva sostenuto di aver ucciso il collega e datore di lavoro, in preda «ad un incubo». Aveva detto, cioè, di aver sognato che Marcin faceva la spia sul suo uso di droghe  (escluso invece dalle perizie). Per questo, lo aveva già minacciato nei giorni precedenti l’omicidio. E per lo stesso motivo lo ha raggiunto a casa sua e lo ha ucciso con tre colpi sparati in successione alla testa. Due alla tempia e uno al sopracciglio. Nessuno scampo per Marcin.

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