Altre 12 misure cautelari, che si aggiungono alle altre due dello scorso 19 marzo e che hanno stretto la rete di una indagine che vuole piegare il consistente traffico di droga tra l’Umbria e la Toscana. Parliamo dell’Alta Valle dell’Umbria nell’area di Città di Castello, in collegamento con la zona di Arezzo e di Siena.
In questo perimetro di territorio giovedì mattina otto persone sono finite in carcere, due ai domiciliari e due all’obbligo di firma. Sono l’ultimo tassello di una indagine che va avanti dall’autunno del 2023 e che ha portato, fino ad oggi, a sottrarre dal traffico due chili di cocaina, 62 chili di hashish e 17 di marijuana. Tra Città di Castello, il Valdarno superiore e l’area di Montepulciano, soggetti di varia provenienza, italiana, europea e extraeuropea, sono riusciti a mettere in piedi una rete di traffico di droga, considerata efficiente.
Nella precedente operazione del 19 marzo oltre alle due persone arrestate, un italiano e un europeo, rispettivamente nelle province di Siena e di Arezzo, sono scattate 20 perquisizioni locali e 13 decreti di interrogatorio. Oltre a essere stati sequestrati 15mila euro in contanti.
Gli inquirenti hanno accertato che i proventi delle attività illecite possano ammontare a circa 1 milione di euro. Nel complesso di tali investigazioni sono state arrestate 10 persone in flagranza di reato e sequestrati 2 chili di cocaina, 62 chili di hashish e 17 chili di marijuana. Le prove raccolte hanno portato alla formulazione di 30 capi d’imputazione, contestati a 16 indagati.
