di Chiara Fabrizi

È precipitato a pochissima distanza dall’aviosuperficie “Ali libere” a La Bruna (Castel Ritaldi) da cui era appena decollato l’aereo ultraleggero pilotato dall’imprenditore Feliciano Stoppaccioli, 71enne di Trevi, morto tra le fiamme che hanno avvolto il piccolo velivolo. Ferito il passeggero che viaggiava al suo fianco, un ragazzo di 21 anni di Castel Ritaldi, che è stato trasferito in elicottero all’ospedale di Terni, ma che fortunatamente non ha riportato lesioni gravi.

In base a quanto fin qui ricostruito dai carabinieri, che indagano insieme ai vigili del fuoco sull’incidente aereo del primo maggio, l’ultraleggero con a bordo Stoppaccioli e il ragazzo era decollato poco prima dalla piccola aviosuperficie. Qui i ragazzi della zona si era ritrovati per il pranzo del primo maggio e, in base a quanto emerge, l’imprenditore e il giovane si erano incontrati lì poco prima del volo, quando Stoppaccioli aveva chiesto un aiuto ai giovani per riportare il velivolo all’interno dell’hangar, salvo poi decidere di alzarsi in volo in compagnia del 21enne appena conosciuto.

Il volo però si è subito rivelato problematico e a distanza di alcune centinaia di metri dopo il decollo i due si sono schiantati. Cosa sia successo in quei pochi minuti saranno gli accertamenti sia tecnici sull’ultraleggero sia medico legali a stabilirlo, ma anche le dichiarazioni del 21enne, che è ancora ricoverato a Terni. Nell’attesa le ipotesi prevalenti ruotano intorno a un possibile guasto e a difficoltà di pilotaggio legate alle raffiche di vento, anche se per ora non viene escluso neppure il malore del 71enne.

Secondo alcune ricostruzioni, Stoppaccioli, infatti, avrebbe tentato di rimettere a terra l’ultraleggero, compiendo anche una manovra per evitare l’impatto con una cisterna di Gpl presente nell’area, ma si è poi schiantato contro la parete laterale di un capannone di via del Lavoro in località Mercatello (Castel Ritaldi). Il 22enne è riuscito a uscire dalla cabina dell’aereo dopo lo schianto e prima che prendesse fuoco, mentre Stoppaccioli, nonostante i tentativi del ragazzo di estrarlo dal velivolo, è rimasto incastrato all’interno: il corpo senza vita dell’imprenditore è stato estratto carbonizzato dall’ultraleggero.

Sul posto hanno lavorato fino a tarda sera i carabinieri e i vigili del fuoco, coordinati dalla Procura di Spoleto, che ha naturalmente sequestrato l’area dell’incidente e il piccolo aereo per gli accertamenti tecnici conseguenti che serviranno a stabilire se ci sia stato effettivamente un guasto. La salma della vittima è stata trasferita a Perugia per l’autopsia: il conferimento dell’incarico al medico legale Sergio Scalise avverrà martedì e l’indomani sarà effettuato l’esame.

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