di Alessandra Cardaccia, dottoressa Tsrm Centro medico La Quintana
La Complessa Struttura della Mammella – La mammella è una ghiandola complessa, costituita da tessuto adiposo, tessuto ghiandolare e tessuto di sostegno. Questa struttura ghiandola subisce costanti cambiamenti legati alla produzione ormonale, alla gravidanza, all’allattamento e alla menopausa. Al centro di ogni mammella si trova il capezzolo, circondato dall’areola. All’interno, la mammella è anatomicamente suddivisa in 15-18 lobi, ognuno dei quali comprende ulteriori lobuli e un dotto principale che si apre nel capezzolo. Questo sistema ramificato forma l’unità terminale dutto-lobulare (UTDL), che include il dotto terminale extralobulare e il lobulo, composto da acini e il dotto terminale intralobulare. Per scopi di diagnosi, la mammella è divisa idealmente in quattro quadranti: Quadrante supero-esterno (QSE), quadrante supero-interno (QSI), quadrante infero-esterno (QIE) e quadrante infero-interno (QII). Questa suddivisione aiuta a individuare con precisione noduli o calcificazioni.
Indagini Diagnostiche e Prevenzione – La prevenzione del tumore al seno è fondamentale per la salute delle donne. Verso i 40 anni, è consigliabile iniziare un percorso di prevenzione. Ogni anno, è consigliata una visita senologica, un’ecografia mammaria e una mammografia. A partire dai 50 anni, è disponibile un programma regionale di screening senologico che offre esami mammografici gratuiti ogni due anni fino al compimento del 69° anno. Questi esami sono eseguiti da specialisti, i senologi, che collaborano con i tecnici di radiologia medica (TSRM) per le mammografie. La visita senologica include la raccolta di informazioni anamnestiche e la palpazione della ghiandola mammaria e dei linfonodi ascellari.
La Mammografia: la mammografia è un’indagine strumentale che utilizza raggi X per ottenere immagini radiografiche della mammella. Questo esame permette al senologo di valutare la composizione della mammella, individuare eventuali formazioni (benigne o maligne) e rilevare microcalcificazioni. Poiché utilizza radiazioni ionizzanti, non è consigliata per le pazienti in gravidanza.
Durante l’esame mammografico, la paziente viene svestita dalla vita in su. Il tecnico di radiologia medica posiziona una mammella alla volta sul piano del mammografo. La collaborazione della paziente è fondamentale per ottenere risultati ottimali. La compressione del seno è necessaria per stabilizzarlo durante l’acquisizione e ridurre lo spessore, migliorando la valutazione delle strutture interne e riducendo la dose di radiazioni. Questo processo produce quattro immagini mammografiche: due cranio-caudali e due mediolaterali oblique. Alcuni mammografi moderni consentono anche la tomosintesi, una tecnica tridimensionale che riduce gli artefatti e migliora l’interpretazione delle immagini.
L’Ecografia Mammaria: Un Ulteriore Strumento diagnostico – L’ecografia mammaria è eseguita dal senologo utilizzando un ecografo. Questo strumento emette ultrasuoni, creando immagini basate sulle onde riflesse dalle strutture del seno. Questo esame fornisce ulteriori informazioni per una diagnosi accurata.
L’Autopalpazione: Un Atto di Conoscenza Personale – Ogni anno, durante ogni controllo, è importante portare con sé i risultati precedenti, soprattutto le immagini mammografiche, per consentire al senologo di individuare variazioni strutturali. Tuttavia, la paziente stessa può notare precocemente cambiamenti nel seno. La parola chiave è “conoscersi”. L’osservazione della forma, della pelle e dei capezzoli, insieme all’autopalpazione, sono armi fondamentali a disposizione delle donne.
L’Autopalpazione: Come e Quando – L’autopalpazione dovrebbe essere eseguita il decimo giorno dall’inizio del ciclo mestruale, quando la ghiandola mammaria è meno influenzata dagli ormoni. Distese sul letto con un cuscino dietro la schiena e il braccio alzato dietro la testa, le donne possono palpare il seno, schiacciandolo contro la parete toracica. Se si rileva qualsiasi variazione, è importante contattare un medico per ulteriori accertamenti.
La salute del seno è una priorità. La prevenzione, la diagnosi precoce e la consapevolezza personale sono le chiavi per la salute e il benessere delle donne.
