«Fuori i dati sui vasconi nei pressi dell’ex stabilimento elettrochimico della calciocianamide di Papigno che rischiano di inquinare il fiume Nera oppure occupiamo gli uffici dell’Arpa». A parlare sono i consiglieri del M5s Thomas De Luca (Comune di Terni) e Andrea Liberati (Regione Umbria). A sollevare il caso peraltro, come emerso dalle pagine del Messaggero è stato proprio il numero uno dell’agenzia regionale per l’ambiente Walter Ganapini che ha lanciato il monito: «La bonifica della discarica di quel sito non può più attendere».
Inquinamento A Papigno per il rinvenimento in superficie di sostanze scure sarebbero in corso indagini da parte di Vigili del fuoco e Nucleo operativo ecologico dei carabinieri mentre il Comune di Terni avrebbe ripreso l’attività finalizzata alla bonifica della ex discarica di Papigno: «È auspicabile – ha dichiarato la Salvati al quotidiano – che, in collaborazione con Arpa, invece di continuare ad effettuare indagini integrative nel sito, tra l’altro onerose e impattanti, si possa lavorare per interpretare i dati esistenti». Sul caso vasconi è intervenuto il M5s: «Sulla contaminazione delle acque sotterranee e superficiali verte la nostra richiesta di accesso agli atti. Riteniamo gravissimo l’ostruzionismo che Arpa sta attuando nella trasmissione di dati ed informazioni alla cittadinanza e verso gli organi istituzionali deputati alla tutela della salute pubblica. Siamo pronti ad avviare immediatamente un presidio permanente negli uffici dell’Arpa».
