di Daniele Bovi
Da oltre 600 articoli ‘spalmati’ in 20 leggi a 273 in un solo testo che prevede anche un solo regolamento attuativo. Il tutto, promettono la presidente Catiuscia Marini e l’assessore Fabio Paparelli che lunedì hanno presentato il testo unico sul governo del territorio, approvato nei giorni scorsi in consiglio regionale, «per semplificare la vita di imprese, professionisti e cittadini senza fare deregulation. Un’operazione in grado anche di rilanciare il settore dell’edilizia». Secondo quanto spiegato dalla presidente, il lavoro è stato impostato con la volontà di imporre uno stop «alla logica – ha detto Marini – dei piani urbanistici a cascata. Ora i tre livelli, ovvero Regione, Province e Comuni, avranno tre distinte funzioni e non ci saranno più sovrapposizioni».
No sovrapposizioni Alla Regione spetterà la realizzazione del Piano strategico territoriale e le funzioni di programmazione, alle Province il Piano territoriale di coordinamento mentre ai Comuni, che avranno ampi poteri, i Piani regolatori (semplificati): «Questi ultimi – ha sottolineato la presidente – saranno il cuore della pianificazione». Oltre a ciò Marini e Paparelli rivendicano come il testo unico porterà in dote un «contenimento del consumo di suolo e un riuso del patrimonio esistente. Si valorizzeranno – è stato detto – il paesaggio e i centri storici». In più nel testo unico, che consta di nove titoli, sono state recepite anche alcune norme dello Sblocca Italia». L’aver creato un solo regolamento poi renderà omogenee le norme sul territorio.
Due anni di lavoro «Questo – ha detto Paparelli – è il frutto di due anni di lavoro dove c’è stata la partecipazione degli ordini e del mondo dell’associazionismo. Da oggi c’è una sola legge e un solo regolamento attuativo. Ci potranno essere piani regolatori a crescita quasi zero e che dovranno puntare sul recupero degli immobili esistenti». Secondo l’assessore poi sono stati ridotti di un quarto «i tempi dell’azione amministrativa e alcuni procedimenti saranno sostituiti da certificazioni. Senza dimenticare che anche il linguaggio normativo è stato semplificato». Novità ci sono anche riguardo al Durc e «abbiamo previsto l’eliminazione del pagamento degli oneri di urbanizzazione per chi avvia un’opera di riqualificazione di un immobile nei centri storici». Premialità ulteriori ci sono anche per chi mette in sicurezza sismica gli immobili.
Atto rilevante Quanto ai possibili dubbi interpretativi Paparelli ha sottolineato che «in questi casi, sulle singole norme, si dovrà privilegiare l’interpretazione meno afflittiva per i cittadini». Le cose infine cambiano sulle sponde del Trasimeno, dove il testo unico opera una semplificazione della normativa relativa agli immobili esistenti». Al termine di questi due anni di lavoro la presidente parla di «uno degli atti più rilevanti della nostra legislatura perché va ad incidere profondamente su un settore fondamentale per lo sviluppo e l’economia della Regione. E’ l’unico realizzato in Italia insieme a quello della Toscana». L’obiettivo ora, in questi ultimi mesi di legislatura prima del voto di maggio, è quello di portare a casa i testi unici promessi ma non ancora approvati, ovvero quello sulla sanità e sull’agricoltura.
Twitter @DanieleBovi
