L'assessore Stefano Vinti al Centro regionale di protezione civile

Dovrà approvvigiornarsi di energia elettrica da solo, il Centro regionale di protezione civile di Foligno. La struttura è stata visitata stamattina dall’assessore regionale Stefano Vinti, che ha sottolineato come tutta la struttura, compreso l’autoparco, saranno ricoperti di pannelli solari, un vero parco fotovoltaico con un obiettivo: l’autosufficienza energetica.

Un esempio anche per l’edilizia privata Vinti ha elogiato l’edificio, di nuova costruzione «frutto – ha detto – delle capacità tecniche e professionali degli uffici competenti della Regione Umbria, da valorizzare e prendere ad esempio per accrescere la qualità delle costruzioni private. Nelle gare d’appalto per l’assegnazione dei lavori – ha rilevato inoltre – non è stato applicato il massimo ribasso, ma si è privilegiata l’offerta economicamente più vantaggiosa ed è stata così selezionata l’impresa in grado di garantire alta qualità nei lavori». «È rimasto da completare l’autoparco – ha aggiunto Vinti – e allo studio c’è la possibilità di collocare sull’edificio e su altre superfici utili pannelli fotovoltaici, in modo da soddisfare il  fabbisogno energetico dell’intero Centro regionale di protezione civile. È l’obiettivo più immediato che la Regione Umbria si propone per questa opera – ha concluso – che coniugherà così sperimentazione di sistemi antisismici, innovazione e qualità architettonica e risparmio energetico».

Che cos’è il Centro Al Centro regionale di protezione civile, dove è stata trasferita la sede del Servizio di protezione civile della Regione, è attribuito un ruolo guida nella gestione e nello svolgimento delle funzioni previste dal Piano regionale in materia di prevenzione, formazione, programmazione e pianificazione dell’emergenza a supporto degli enti locali. L’attività in emergenza sarà interamente gestita dalla sala operativa del Centro. Alle attività del Centro concorrono, in modo unitario, tutte le strutture operative presenti, collegate anche con l’”Arpa” (Agenzia regionale per la protezione ambientale) Umbria, con le strutture universitarie, con i Servizi tecnici centrali dello Stato, con i gruppi nazionali del Dipartimento della Protezione civile e con la comunità scientifica. Allo stesso modo, per la gestione della sala operativa, che sarà l’unica struttura regionale per la gestione dell’emergenza con caratteristiche ad alta specificità. Tale centro è dotato di supporti tecnologici d’avanguardia nel campo informatico ed in quello delle telecomunicazioni. Nella sala operativa troveranno riferimento, per la gestione dell’emergenza anche servizi quali il 115, il 116, il 118 oltre alle strutture operative presenti nel Centro quali i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato, le Comunità Montane, il Consorzio di Bonifica. Queste dispongono, comunque, di servizi propri per la gestione delle attività ordinarie nelle proprie sedi.

I costi La costruzione del Centro regionale ha comportato un investimento complessivo di oltre 31 milioni di euro, di cui oltre 26 milioni di euro a valere sui fondi della ricostruzione post-sisma. È in fase di progettazione l’autoparco che ospiterà circa 60 posti auto per una superficie di circa 2500 metri quadrati. È allo studio, inoltre, la possibilità di attrezzare quest’area e tutte le superfici utili del Centro con pannelli fotovoltaici, la cui energia ricavata sarà utilizzata per coprire il fabbisogno dell’intero complesso di Protezione Civile. L’intervento è in linea con le caratteristiche innovative che hanno contraddistinto le altre realizzazioni.

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