«È arrivato il momento per l’Umbria di dotarsi di un marchio per identificare i suoi prodotti di qualità». Così il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Partito democratico) annunciando in proposito la presentazione di una proposta di legge. Per l’esponente della maggioranza «è necessario che l’Umbria acceleri, in questa seconda metà della legislatura, anche sul tema della promozione del suo ricco e bellissimo territorio. Al turismo, che tradizionalmente ha uno dei suoi picchi in occasione delle feste pasquali – spiega Leonelli – va affiancata la promozione e la commercializzazione dei nostri prodotti tipici, a cominciare da quelli agroalimentari: due settori che possono andare di pari passo e alimentarsi a vicenda. Per questo penso che sia giunto il momento per la nostra regione di dotarsi, come già è avvenuto in altre regioni quali il Trentino Alto Adige, le Marche e la Puglia, di un marchio di qualita’ che tuteli e sostenga i suoi prodotti sui mercati e le tavole italiane e internazionali».
La proposta «Un marchio di qualità che distingua i prodotti umbri – dice ancora Leonelli – servirebbe a tutelare i produttori dell’Umbria, a dare una garanzia di genuinità ai consumatori, e costituirebbe allo stesso tempo un volano di promozione e di conoscenza per la nostra regione in Italia e nel mondo. E le eccellenze dell’Umbria, a cominciare da quelle agroalimentari e enogastronomiche, potrebbero diventare le sue ambasciatrici e favorirne la conoscenza in un pubblico sempre più largo di potenziali turisti e frequentatori dei nostri bellissimi borghi e città. Con queste finalità – annuncia Leonelli – nelle prossime settimane presenterò, nell’ambito della proposta complessiva su ‘bellezza e qualità’ come modello di sviluppo per l’Umbria, una proposta di legge. E se altre regioni – conclude – hanno superato i paletti posti dalla normativa europea all’istituzione di marchi di qualità territoriali, ci potremo riuscire sicuramente anche noi».

Leonelli non ti inventi niente. Sono anni che vado auspicando che si faccia come in Trentino o in Alto Adige ove le mele o l’acqua Pejo ma anche lo speck o la mortandela o le settimane bianche hanno un indicazione regionale propria. E’ ora che anche la ns. Regione , abbia un marchio UMBRIA che distingua tutte le eccellenze regionali dall’ agroalimentare ed enogastronomia, alla ricettività turistica o piuttosto prodotti artigianali alle acque minerali, penso alle ceramiche di Deruta o al mobile di Città di Castello fino ad arrivare alle produzioni delle griffe internazionali o ai grandi eventi culturali.
Ad Majora
Lo so da solo che già c’è in altre regioni. Tanto che non solo lo scrivo, ma prendo spunto proprio da quelle. Basta leggere l’articolo