di Daniele Bovi
«Il direttore generale dell’ospedale di Perugia ha obbligato i primari a chiamare chi lavora nelle loro strutture per partecipare alla cena di Catiuscia Marini. Questo dà l’idea del regime totale che c’è qui». L’attacco frontale arriva da Massimo Monni, consigliere regionale uscente del Ncd e tra i candidati di Per l’Umbria popolare, la lista a più alto tasso politico delle tre civiche che, insieme a FI, FdI e Lega, sostengono Claudio Ricci. La cena messa nel mirino è quella andata in scena nei giorni scorsi con circa 600 persone del mondo sanitario a sostegno della presidente. La squadra invece è stata presentata venerdì mattina al Caffè di Perugia con un pizzico di scaramanzia: «Qui – ha detto il senatore Gaetano Quagliariello – abbiamo presentato anche la lista per le comunali, e anche questa volta la possibilità di cambiare c’è».
LISTE E NOMI: TUTTI I 319 CANDIDATI
Chi c’è Insieme a lui c’è, oltre a Ricci, lo stato maggiore di Ncd (Luciano Rossi e Monni) e dell’Udc (Sandra Monacelli e il senatore Antonio De Poli), che insieme formano Area popolare. Una Udc che ha vissuto nelle ultime settimane la ‘scissione’ da parte del gruppo che fa capo a Maurizio Ronconi ed Enrico Sebastiani. Due che hanno fatto una scelta nettamente diversa, decidendo di trovare alcuni dei candidati della lista Iniziativa per l’Umbria; quella, per intendersi, che è passata alla cronaca politica come la ‘lista della presidente’. In sala, oltre a quasi tutti i candidati, c’è anche l’assessore della giunta Romizi Francesco Calabrese; quasi un amuleto in vista del voto del 31 maggio. «Sono qui – spiega lui – giusto per salutare un paio di amici».
MAPPA E GRAFICI INTERATTIVI: I 319 CANDIDATI AI RAGGI X
SALVINI IL 15 A PERUGIA IN PIAZZA DEL BACIO
Caso Mantovani Da registrare poi il malumore, per usare un eufemismo, del consigliere regionale uscente del Ncd Massimo Mantovani. Il nodo, che riguarda non Umbria popolare bensì Cambiare in Umbria, sta nella scelta di alcuni candidati nella zona di Bastia Umbra, ‘feudo’ di Mantovani tutt’altro che entusiasta dalla scelta fatta tanto che, a fine conferenza, il consigliere dà appuntamento a dopo lo spoglio per vedere quali saranno i risultati ottenuti. Umbria popolare invece schiera il vicesindaco di Bastia Francesco Fratellini, appoggiato da Mantovani. «Questa lista – ha detto Sandra Monacelli – rappresenta l’unione tra il mondo politico e quello civico e i sondaggi fatti girare artatamente in questi giorni non contano. Conterà il voto degli elettori il 31 maggio».
IN 707 MILA AL VOTO: IL FAC-SIMILE DELLA SCHEDA
La lista Monacelli, che realisticamente insieme a Monni si giocherà un posto in consiglio, parla di una legge truffa a proposito di quella elettorale varata da poche settimane, di un «Pil che ormai ha raggiunto un livello imbarazzante», di una «crisi che ci spinge verso sud e di una disoccupazione giovanile molto alta». Quagliariello poi in questo centrodestra civico vede un «modello umbro che è un’anticipazione, una sperimentazione del modello verso il quale ci spinge l’Italicum». «È un centrodestra civico e popolare – commenta infine Ricci -, un centrodestra che rappresenta un’esperienza nuova». Di seguito riportiamo i nomi della lista.
Antonini Paolo
Biribao Gianni
Bracciali Alessandro
Bufoli Luigi
Cesari Gianmarco
Cozza Francesca
Fadda Federico
Filipponi Stefania
Fratellini Francesco
Giraldo Maria Chiara
Li Gobbi Federico
Mancinelli Costanza
Mezzancella Silvia
Monacelli Sandra
Monni Massimo
Morelli Marina
Moscatini Anna Clelia
Parente Marco
Tettamanti Renzo
Tortoioli Valentina
Twitter @DanieleBovi
