Il Tar ha annullato le elezioni comunali di Trevi del 15 e 16 maggio scorsi

di Daniele Bovi

Tutto da rifare. Il Tar dell’Umbria mercoledì  alle 17.30 ha annullato le elezioni comunali di Trevi vinte per soli 14 voti, nella passata tornata elettorale di metà maggio, dal centrosinistra guidato da Bernardino Sperandio sul centrodestra di Luigi Andreani. Nel mirino dei giudici amministrativi è finito il voto di 35 cittadini comunitari rumeni. All’orizzonte, a meno di un ricorso della giunta al Consiglio di Stato che ribalti la sentenza, si staglia la figura di un commissario prefettizio per gestire l’ordinario e indire nuove elezioni, probabilmente nel 2012.

Le motivazioni La questione, come accennato, riguarda il voto di 35 cittadini comunitari, tutti rumeni. Secondo le tesi del Pdl, accolte, il Comune li avrebbe ammessi fuori tempo massimo nelle liste aggiuntive degli aventi diritto al voto. La legge infatti stabilisce che i cittadini comunitari hanno sì diritto al voto ma per essere ammessi avrebbero dovuto presentare domanda entro il 5 aprile scorso. Dopo quella data, poi, viene emanata una circolare prefettizia con cui si rende noto che nonostante i termini siano scaduti, i cittadini comunitari potevano comunque essere ammessi. Il problema però è che per sfruttare questa opzione devono sussistere i requisiti dell’eccezionalità come l’aver acquisito (o riacquisito) il diritto al voto. In pratica, per sfruttare l’eccezionalità della procedura, il diritto un cittadino comunitario doveva acquisirlo dopo il 5 aprile e non prima. L’eccezionalità, quindi, non sussiste in nessuno dei 35 casi sopracitati.

Luigi Andreani era stato sconfitto per soli 14 voti

Andreani: le regole valgono per tutti «Secondo i verbali da noi acquisiti – dice Andreani a Umbria24.it – li hanno ammessi il 14 e 15 maggio, praticamente ad urne aperte». Gongola Andreani come gongola il Pdl provinciale e l’avvocato folignate Fabio Massimo Sebastiani che ha curato il ricorso insieme al suo collega perugino Porena: «I giudici – spiega Sebastiani ad Umbria24.it – hanno letto con molta attenzione il ricorso. Forse sono stato l’unico a crederci e questa sentenza mi fa davvero molto piacere». «Ero convinto – sorride poi Andreani – che la nostra tesi fosse quella giusta. Il nostro intento non è stato certo quello di di fare qualcosa contro i cittadini comunitari ma solo far rispettare le leggi. Ecco, abbiamo voluto mettere in evidenza che le regole valgono per tutti».

Il Pdl: no a ricorsi al Consiglio di Stato Con la sentenza del Tar arrivata mercoledì pomeriggio così, vengono annullate le elezioni, tutte le operazioni elettorali e i verbali di proclamazione degli eletti. Incluso quello, ovviamente, che riguarda il sindaco Sperandio che però non commenta: «Ancora – dice ad Umbria24.it – non ho letto la sentenza e non so nulla, ci sentiamo domani». Clic. Di fronte alla giunta di Sperandio, come accennato in apertura, c’è la possibilità di un ricorso al Consiglio di Stato per cercare di ribaltare la sentenza dei giudici amministrativi umbri. Percorso che Andrea Lignani Marchesani e Massimo Monni, coordinatore provinciale del Pdl, sconsigliano: «Invitiamo – scrivono i due in una nota – a sospendere qualsivoglia azione amministrativa nel rispetto delle decisioni della magistratura». «Evidentemente – scrivono sempre i due – la magistratura ha ritenuto fondate le eccezioni giuridiche, ritenendo possibile un differente esito del voto in caso di modifica del corpo elettorale».

Annullata l'elezione del sindaco Sperandio

Rossi e Laffranco: si vada alle urne Un ritorno alle urne lo chiedono anche il coordinatore regionale del Pdl Luciano Rossi e il suo vice Pietro Laffranco: «Siamo soliti ricorrere all’autorità giurisdizionale – affermano – rarissimamente. Questa vola lo abbiamo fatto in modo del tutto eccezionale perché sussistevano a nostro avviso irregolarità procedurali importanti nelle elezioni amministrative di Trevi. Tali da condizionare il risultato finale. Per questo pur consapevoli della fase intermedia di giudizio auspichiamo che quanto prima sia concesso ai cittadini di Trevi di tornare nuovamente alle urne – concludono Rossi e Laffranco – per eleggere i propri rappresentanti cittadini in modo regolare».

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2 replies on “Trevi, accolto il ricorso del Pdl: elezioni annullate. Nel mirino dei giudici il voto di 35 cittadini rumeni”

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