Dall’insediamento del consiglio comunale Pd, Innovare per Terni e M5s hanno già prodotto 15 documenti tra atti e interrogazioni. Rivendicando tale azione politica messa a terra in un tempo breve, le forze di centrosinistra lunedì pomeriggio a Palazzo Spada hanno lanciato un ‘grido d’allarme’ per come l’amministrazione comunale ha impostato sin qui i rapporti con la stampa e con i dipendenti comunali, nonché con i componenti di gruppi consiliari diversi da quello di Alternativa popolare: «Il sindaco Bandecchi dice che istituirà una scuola per l’opposizione, allora noi pensiamo a quella per la squadra di governo che magari tra qualche mese le posizioni saranno ribaltate. Terni vive un clima di tensione pericoloso, se il primo cittadino pensa che l’elezione valga come la proprietà del municipio ha una visione evidentemente distorta delle cose» ha sottolineato il segretario del Pd ternano Pierluigi Spinelli.

Claudio Fiorelli «I toni che vengono utilizzati dalla maggioranza sembrano quelli di chi è sprezzante anche delle regole e vuole governare senza contraddittorio – fa eco il consigliere del M5s Claudio Fiorelli -. Il governo di questa città per ora ha fatto registrare tante spinte in avanti quante indietro. Annunci che si sono poi scontrati con la realtà dei fatti che suggeriva l’irrealizzabilità. Non vorrei che fosse una bufala anche la posa delle prima pietra del nuovo ospedale tra pochi mesi».

Fabio Paparelli Il consigliere Regionale del Pd Fabio Paparelli, ricordando l’ordine del giorno votato dal consiglio di Palazzo Cesaroni, ha elencato le «violenze verbali che Bandecchi ha riservato ai giornalisti e agli avversari politici, con toni talvolta minacciosi e intimidatori». Ma si va oltre: «Sull’ospedale, pur non essendoci progetti e risorse certe, e con un project bocciato, si parla di posa della prima pietra fra sei mesi. Di Terni si dice che dovrà competere con Dubai e che avrà 300 mila abitanti. Siamo ormai oltre il folklore. Bufale programmatiche. Vedremo poi come finirà la questione dell’incompatibilità. Alle critiche legittime degli oppositori politici non può rispondere come fa. A me in privato – rivela – ha detto che presto dovrò trovarmi un lavoro. L’ho rassicurato: ce l’ho e l’ho sempre avuto».

Walter Verini Presente tra gli altri il senatore Dem Walter Verini che insiste sull’ipotesi di incompatibilità: «Serve particolare attenzione. Ma sono qui per esprimere solidarietà alla comunità ternana, perché chi vince le elezioni e pensa di prendere il potere, è qualcosa che va oltre le regole della democrazia. Do un suggerimento a Bandecchi in quanto titolare di una Università: istituisca un corso di Educazione e uno di Educazione civica. Non possiamo sottovalutare quanto sta accadendo tra epiteti denigratori, non è possibile intimidire chi fa il proprio dovere – il riferimento è a dirigenti e dipendenti comunali -; è una violazione dei principi di rispetto delle istituzioni. Mai mi era capitato di esprimere solidarietà a un giornalista minacciato da un amministratore pubblico; mi sono occupato di quelli minacciati dalla mafia e uno da un neonazista. Mai visto in questa regione un amministratore rissoso, se un sindaco si è trovato in mezzo alle botte qui casomai le ha prese per difendere gli interessi dei lavoratori delle acciaierie». Il riferimento è all’ex primo cittadino Leopoldo Di Girolamo, presente all’iniziativa in sala consiliare. «Le intimidazioni di Bandecchi – ha concluso Verini – non ci faranno abbassare la testa».

Thomas De Luca «Vedendo come Bandecchi si è rivolto alla segretaria comunale in occasione del consiglio, mi sono chiesto con quale faccia possiamo poi rimproverare i nostri figli e chiedere loro di portare rispetto alle istituzioni. Dobbiamo alzare un muro di civiltà, fare fronte comune contro chi si permette di utilizzare con superficialità termini come cazzoni. Abbiamo situazioni insostenibili tra produzione industriale che arranca e problemi di inquinamento e il dibattito si sposta sui guerrieri del verde. Siamo vittime di un rimbambimento dal quale prima possibile abbiamo necessità di svegliarci e cambiare approccio».

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