di M. To.
Il programma non è ancora definito, ma le linee generali sì. E Paolo Crescimbeni, il candidato sindaco di uno schieramento che, per ora, comprende Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e La Destra, li elenca: «Trasparenza, merito, legalità e moralità».
L’alternanza La sua scelta finale – dopo aver dato la propria disponibilità, aveva fatto marcia indietro, per poi tornare sulla decisione – Crescimbeni la spiega così: «Il dibattito è stato lungo è franco, perché quello che si è messo in movimento è tutto un mondo composto da chi vuole davvero creare i presupposti per dare un’alternativa di governo alla città ed è stato inevitabile che emergessero anche divergenze di opinioni. Ma poi ha prevalso la volontà comune ed ecco il motivo del mio assenso».
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Il programma Le linee generali della campagna elettorale di Crescimbeni e del centro destra si baseranno sulla «lotta alla corruzione ed agli appalti pilotati, sulla sicurezza per i cittadini, sull’assistenza ai meno giovani ed ai meno fortunati, sul supporto ai giovani che devono costruirsi un avvenire, «prendendo spunto dalle iniziative proposte da Confindustria con il progetto ‘welcome’». Ma anche sulla lotta all’inquinamento, «istituendo un laboratorio per il recupero ambientale, magari colegato con un corso universitario in ingegneria ambientale» visto che «proprio l’università è stata fortemente penalizzata in questi anni».
Due ‘rotture’ A colpire, però, sono due idee che Crescimbeni butta lì con nonchalance. La prima è che «palazzo Spada dovrà rinunciare allo ‘status’ di sede del Comune ed essere trasformato in un contenitore museale a disposizione dei cittadini. L’ufficio del sindaco e la sala del consiglio vanno spostati nella vecchia sede comunale ed oggi biblioteca». La seconda è, dopo aver premesso che lui è orientato verso «una zona a a traffico limitato più ‘leggera’, sul modello romano» che «dalla stazione alla rotonda che ospita l’obelisco di Pomodoro, la città dovrà essere attraversabile in macchina: piazza della Repubblica, quindi, dovrà essere riaperta, parzialmente al traffico».
La coalizione Forza Italia, Fratelli d’Italia e La Destra – alla presentazione di Paolo Crescimbeni c’erano gli stati maggiori di tutti e tre i partiti – parteciperanno alla tornata elettorale con loro liste in appoggio alla sua candidatura; mentre l’Udc potrebbe decidere di non presentarne una propria, ma contribuire alla nascita di un’altra lista civica – si potrebbe chiamare ‘Valori e competenze’ – comunque di supporto e nella quale convergerebbero i suoi esponenti, insieme a rappresentanti della così detta società civile.
I rapporti Nessun accenno diretto, da Crescimbeni, alle polemiche che hanno fatto seguito alla sua decisione di mettersi in gioco: «Io non sono il candidato di qualcuno contro qualcun altro. Il mio obiettivo e creare una coalizione forte e che possa battere l’attuale sindaco Di Girolamo, del quale sono già stato avversario in una competizione elettorale (nel 2001, per il senato e vinse Di Girolamo con novemila voti e il 10% di scarto; ndr) caratterizzata da una correttezza ed una lealtà della quale entrambi possiamo andare fieri». Ma una puntualizzazione c’è: «Il centro destra può e vuole vincere. Ora sta a chi si dice contrario all’attuale amministrazione, dimostrare di esserlo veramente».
