Presentato all’attenzione della giunta un atto di indirizzo che riguarda il mondo della scuola e più in generale la mobilità cittadina in relazione ai comportamenti green adottabili. Nel documento, firmato dai consiglieri di maggioranza Fabio Narciso, Michele Pennoni, Alessandra Pantella, Vladimiro Orsini, Luigi Bencivenga, Faliero Chiappini, Giuseppe Mascio, Valeria Masiello e Andrea Cavicchioli, la proposta di istituire un mobility manager.
Mobility manager «Lo specialista – si legge nell’atto – dovrà pensare alla logistica dei suoi studenti e professori, avrà il compito di organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni. Si prevedono fondi per percorsi protetti, per favorire gli spostamenti in bici o a piedi da casa a scuola e per i docenti anche la copertura assicurativa in caso di incidenti».
Come fare «Le scuole del territorio che vorranno aderire all’iniziativa – suggeriscono i consiglieri nel documento – dovranno individuare una figura interna denominato appunto ‘mobility manager scolastico’ ovvero un insegnante che, sensibile alle tematiche della mobilità sostenibile, funge da collante tra Comune, scuola e famiglie favorendo gli spostamenti sostenibili e lo sviluppo di una cultura su questi argomenti»
Era meglio quando era peggio «Nel 1971 in Italia – si legge nelle premesse dell’atto – l’80% dei bambini andava a scuola a piedi o in bicicletta, mentre oggi oltre i 2/3 si reca quotidianamente a scuola in automobile e l’uso quotidiano dell’auto genera numerosi problemi ai bambini, alla scuola, alla città ed alla sua mobilità; poi recarsi a scuola a piedi o in bicicletta promuove la salute ma anche la socialità e l’autonomia dei bambini».
Fabio Narciso «Nei casi in cui il raggiungimento della scuola sia obiettivamente complicato in merito alla distanza da percorrere – scrive Narciso pensando ai bambini di periferia – sarà possibile farlo usufruendo dei mezzi pubblici o raggruppando il trasporto con mezzi privati condividendo i percorsi (car sharing)». Una proposta insomma con cui si cerca un cambio di passo virtuoso.
