Il consiglio comunale

L’attacco è frontale e le parole sono pesanti come pietre. Anzi, di più. Le opposizioni, tutte, presenti nel consiglio comunale di Terni, lanciano accuse di rara violenza e chiedono di rinviare la votazione sul bilancio preventivo.

L’accusa In queste ore, scrivono in una nota congiunta tutti i consiglieri di opposizione, «si sta consumando all’interno del consiglio qualcosa che difficilmente trova precedenti nella storia democratica della nostra città. Un totale cortocircuito sotto il punto di vista procedurale ma soprattutto sostanziale con cui viene messa a repentaglio la stabilità delle finanze dei cittadini. Una forzatura della maggioranza che impedisce alle opposizioni di adempiere al presidio democratico di garanzia e controllo».

Il fondo di svalutazione I revisori dei conti, ricordano, «hanno espresso parere non favorevole, in merito al fondo di svalutazione crediti previsto dal bilancio approvato in giunta. Questa allarmante valutazione a nostro avviso, rende ancora più necessario un confronto democratico fra maggioranza ed opposizioni nelle opportune commissioni, un confronto volto a garantire gli interessi della cittadinanza. Invece ci troviamo a riscontrare come una maggioranza fresca di tirata d’orecchi della corte dei conti, preferisca procedere correndo, in modo irrituale, tentando di evitare quel confronto con le opposizioni che dovrebbe essere ormai prassi consolidata quando si trattano determinati temi».

In commissione Questo, denunciano, «è accaduto in terza commissione, dove l’assessore Piacenti D’Ubaldi ha annunciato un robusto emendamento strutturale che si prefigura come determinante per l’intero impianto e di cui non è possibile discutere superficialmente come un ordinario emendamento. Alla nostra richiesta di condivisione per entrare nel merito della modifica ci è stato risposto negativamente».

Le contraddizioni La verità, accusano le minoranze, «è che con fretta e pressappochismo disarmanti si chiede nei fatti di approvare un piano senza avere la cognizione di causa di quello che si sta votando e ancor più paradossale appare come ci possa essere chiesto di esprimerci su un bilancio senza avere idea di quali siano i contenuti dello stesso.Tanto per fare un esempio su quali potrebbero essere le conseguenze di questo modo di agire della maggioranza, scomposto e disorganizzato: il piano triennale delle opere pubbliche prevede un investimento di oltre un milione di euro per l’ex casa di cura di Colle dell’Oro, che il piano delle alienazioni pone in vendita. Qual è allora il senso di questo investimento, visto che difficilmente la vendita consentirà di valorizzarlo?».

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