A Palazzo Spada si torna a parlare di appalti frazionati sotto soglia, un procedimento che ha portato l’anno scorso all’attenzione della magistratura. Stavolta il settore che finisce sul tavolo della discussione politica è quello della vulnerabilità sismica, con 600 mila euro individuati dalla giunta tramite una variazione di bilancio. Un atto poi passato al voto del consiglio ma non senza polemiche.
I voti Il provvedimento è passato con 17 sì (centrodestra), 11 contrari (M5s, Pd, Senso Civico) e un astenuto (Terni Immagina): ok dunque alla variazione di bilancio che consente di utilizzare 579 mila euro per l’antisismicità di 28 scuole comunali. Di questi, 494 mila euro per le verifiche di vulnerabilità sismica e 84 mila euro per la progettazione esecutiva per l’adeguamento sismico della scuola Donatelli.
La discussione Fondi che tramite determina dirigenziale sono stati suddivisi in undici lotti per l’affidamento degli incarichi professionali tramite gara, ma non gara europea come invece invoca l’opposizione. Per Valdimiro Orsini (Pd) «abbiamo tutto l’interesse che si intervenga sulle scuole ma abbiamo interesse che vengano rispettate le procedure: a monte c’è stato un frazionamento da parte del dirigente che prende il via da una variazione di giunta e riteniamo che le procedure non siano corrette perché altri comuni nella stessa condizione hanno svolto gare europee». Per Alessandro Gentiletti (Senso Civico) «non c’è serenità di voto sulle procedure adottate, si tratta di una procedura non chiara», mentre Thomas De Luca (M5s) spiega che «ci sono motivazioni oggettive sul tipo di procedura adottate ma sono le stesse del passato, di un passato che ha avuto pesanti risvolti giudiziari che sono attualmente in corso». «Sono convinto che l’assessore Melasecche non abbia voluto dar luogo a procedimenti pilotati, ma l’urgenza non può giustificare, il passato ci insegna che nel caso di frazionamento dell’appalto non è sufficiente la motivazione dell’urgenza».
La maggioranza Di parere diametralmente opposto il capogruppo della Lega Cristiano Ceccotti: «La ratifica era un atto dovuto: da un punto di vista tecnico perché gli interventi saranno integralmente coperti dal finanziamento, da un punto di vista morale perché riguarda la sicurezza dei nostri bambini. Spiace che le opposizioni, anche su temi come questi, non abbiano perso occasione per fare speculazione politica, ipotizzando inesistenti irregolarità». Maurizio Cecconelli (Fdi) ha detto che «la votazione non significa girarsi dall’altra, noi dobbiamo solo decidere di utilizzare i soldi che sono a disposizione, per il resto si tratta di timori infondati». L’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Melasecche a più riprese ha sottolineato che «non c’è alcuna anomalia nella procedura che tutto è stato fatto secondo normativa e che le modalità adottate, che comunque hanno previsto le gare nell’affidamento alla quale hanno partecipato circa 40 professionisti per ognuno degli 11 procedimenti in corso, sono dettate dal fatto che questa amministrazione comunale sta cercando in tutti i modi di rispettare le scadenze per la fruizione del finanziamento del Miur che altrimenti andrebbe perso con un danno gravissimo per la sicurezza dei nostri figli e dei nostri nipoti».
