mercoledì 21 novembre - Aggiornato alle 19:57

Terni, via al processo per l’Operazione Spada: un giudice chiede l’astensione

Prima udienza per i venti imputati nell’inchiesta della magistratura sui bandi comunali

di Massimo Colonna

Il giudice chiede di astenersi dal procedimento ed ecco che la prima udienza del processo ‘Spada’ finisce con un nulla di fatto. E’ quanto accaduto giovedì mattina nelle aule del tribunale di Terni dove, dalle 9, è andato in scena il primo appuntamento davanti al giudice monocratico per i venti imputati nell’inchiesta della magistratura ternana.

La decisione Sul tavolo, come noto, c’è il lavoro degli inquirenti per i bandi comunali  relativi al verde pubblico, ai servizi cimiteriali e alla gestione della Cascata delle Marmore. Nell’ultima udienza il giudice Barbara Di Giovannantonio si è astenuta dal giudizio, sostenendo in sostanza la sua incompatibilità: questo per via di un suo procedente coinvolgimento in fase di indagini preliminari in una istanza di riesame reale in cui erano stati sequestrati diversi atti, e anche un personal computer, a uno degli indagati. La partecipazione del giudice a quella fase, secondo la stessa Di Giovannantonio, rappresenta dunque elemento di incompatibilità con il dibattimento appena iniziato. Ora toccherà al presidente del tribunale stabilire nuovo giudice e nuovo calendario per le udienze.

@tulhaidetto

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