di M. To. e F. T.

Adesso c’è finalmente il dato definitivo. I sigilli allo scatolone del seggio numero 95, con dentro le schede  – 742 voti, alla fine – che avevano mandato nel pallone il presidente, sono stati tolti e i conteggi rifatti. Sotto la supervisione del giudice Pierluigi Panariello e della funzionaria Caterina Ottaviani.

LO SPECIALE ELEZIONI

I voti Nel seggio in questione, questi i voti: Leopoldo Di Girolamo 278, Angelica Trenta 174, Paolo Crescimbeni 149,  Franco Todini 33, Valerio Mecareli 33, Dario Guardalben 21, Lorenzo Carletti 17, Piergiorgio Bonomi 15, Stefano Bolletta 8, Francesco Bartoli 6, Romano Sciarretta 5, Enrico Busco 3.

Cambia poco Il sindaco uscente, Leopoldo Di Girolamo – centro sinistra – alla fine raggiunge quota 27.160, mentre Paolo Crescimbeni – centro destra – si attesta a 11.714: ovviamente confermato il diritto allo spareggio.

Gli altri Angelica Trenta Movimento 5 Stelle, colleziona 10.693 preferenze, Franco Todini, con ‘Il Cammello’, 2.037, Lorenzo Carletti, di Rifondazione comunista, 1.533, Dario Guardalben, de ‘La buona città’, 1.450, Valerio Mecarelli, con Terni da salvare, 999, Francesco Bartoli, di Democrazia diretta, 739, Piergiorgio Bonomi, di CasaPound, 523, Stefano Bolletta, di ‘Terni bene comune’, 406, Romano Sciarretta, con ‘Terni libera’, 385, Enrico Busco, del Pin, 244.

Il giallo Nel seggio numero 95, posizionato nella scuola ‘Orazio Nucula’, già nel corso del pomeriggio di lunedì, durante le operazioni di spoglio delle schede (ma anche la domenica sera, per le europee, visto che lo scrutinio era finito alle 4 del mattino), si erano verificate numerose contestazioni e, quando la stanchezza ha cominciato a farsi sentire sul serio e la lucidità, invece, a fare difetto, il clima si è fatto teso. La nuova legge impone che lo scrutinio venga ultimato entro 12 ore dal loro inizio (avvenuto alle 14) e il presidente di seggio, quando si sono fatte le due di notte, ha deciso che era meglio fermare tutto ed affidarsi ad un giudizio esterno.

Seggio sigillato A quel punto è stata allertata la prefettura e il personale, accompagnato dalle forze dell’ordine, ha proceduto a raccogliere tutte le schede già scrutinate ed a sigillarle in un plico, che è poi stato aperto alla presenza del giudice Panariello e si è proceduto ad un nuovo conteggio dei voti.

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