di M. To.
Sì, l’elmetto le servirà. Presentando il progetto relativo a ‘criteri di riorganizzazione della macchina amministrativa’ del Comune di Terni, l’assessore Cristhia Falchetti Ballerani, aveva parlato anche della possibilità di rivedere la situazione relativa alle 61 ‘posizioni organizzative’ esistenti. E i sindacati colgono al volo l’occasione.
I sindacati «In questi ultimi tempi gli incontri politici tra l’assessore e le organizzazioni sindacali – scrivono la Cgil, Cisl, Uil, Csa e Rsu – non hanno prodotto alcun risultato, anzi hanno marcato ancora di più le relative distanze per poter risolvere le problematiche in atto tra noi e l’amministrazione comunale. Le ‘posizioni organizzative’ attualmente in essere sono già frutto di proroga poiché (si parla del periodo primaverile; ndr) si sarebbero svolte nuove elezioni amministrative e quindi rinnovati gli amministratori».
La trattativa Da quando la nuova giunta si è insediata, dicono i sindacati, «è stato chiesto di trattare in tempo utile la questione delle ‘posizioni organizzative’ in scadenza il 30 dicembre prossimo, fino ad arrivare al mese di settembre con la trattativa conclusa con il ‘no’ categorico alla nuova proroga senza una rivisitazione del modello organizzativo di cui l’ente necessita con urgenza. Abbiamo più volte sollecitato tale riorganizzazione, ritenuta tra l’altro una delle priorità di questa amministrazione».
La proroga In un recente incontro, dicono ancora i sindacati, «l’assessore alle risorse umane di nuovo si è dimostrata incurante delle richieste, nostre e dei lavoratori, vista la decisione di proroga fino al mese di giugno. Se è vero che si è a buon punto sull’elaborazione del nuovo modello, come dichiarato dallo stesso assessore, non comprendiamo perché di tanta resistenza nel rivedere le ‘posizioni organizzative’ o quanto meno una parte relativa a funzioni e obiettivi dell’ente modificati o non più ritenuti in linea con la programmazione della nuova giunta comunale».
La piattaforma Anche la stessa Rsu, «con suo atto formale, a settembre, aveva preso atto della necessità di evitare ulteriori proroghe delle ‘posizioni organizzative’, che è stata poi ribadita nella piattaforma approvata dai lavoratori e consegnata al consiglio comunale ed al sindaco in occasione della manifestazione di protesta dello stesse mese, e la stessa posizione è stata confermata nell’ultima riunione sindacale del 17 dicembre scorso, giorno nel quale, tra l’altro l’amministrazione ha deliberato un atto di indirizzo per la nuova organizzazione senza farlo conoscere alle organizzazioni sindacali, non rispettando l’impegno assunto nei precedenti incontri politici».
Gli staff E tanto per far capire che aria tira, i sindacati dicono di essere «contrari in toto alla realizzazione degli staff degli assessori, che rappresentano un approccio sbagliato e dannoso per la macchina amministrativa, oltre che alla proroga delle ‘posizioni organizzative’, denunciano l’inerzia dell’amministrazione comunale per non aver assunto determinazioni utili al fine di avere un nuovo modello organizzativo efficiente ed efficace, al servizio del cittadino. Qualora l’amministrazone dovesse unilateralmente procedere al rinnovo delle ‘posizioni organizzative’ e alla creazione degli uffici di staff, si decideranno le forme di protesta più idonee da adottare».
