Chiuso il parco, aperto il cantiere ma i lavori sono fermi. Qual è il destino di Cardeto? Il Movimento 5 stelle tuona contro l’amministrazione di palazzo Spada e torna sull’argomento con un’interrogazione rivolta all’assessore Stefano Bucari.
La storia «Quando il parco fu chiuso nel marzo del 2013 per una riqualificazione affidata dal Comune di Terni alla ‘Parco Cardeto srl’ – ricordano i pentastellati – l’allora assessore ai Lavori Pubblici Silvano Ricci parlò di 270 giorni per la fine dei lavori ‘un sacrificio che sarà ampiamente ricompensato’ fu l’annuncio. I 270 giorni passarono e ripassarono senza nessuna notizia fino allo scorso febbraio quando l’assessore Bucari, rispondendo ad una interrogazione annunciava che i lavori sarebbero finiti entro maggio 2015».
Tempi lunghi «La giustificazione del ritardo – spiegano -era dovuto a una serie di cause fra cui: la verifica sull’abbattimento degli alberi, gli imprevisti riscontrati in corso d’opera sugli impianti e sulle strutture della ex palazzina degli spogliatoi, l’obbligo di dare attuazione alle prescrizioni impartite in corso d’opera dal Coni e dai Vigili del Fuoco, i ritardi nel rilascio delle autorizzazioni antisismiche, gli avvicendamenti dei direttori lavori e dei responsabili della sicurezza non imputabili al Comune, la revisione dei progetti esecutivi per risolvere alcuni aspetti nel dettaglio, fintanto a prendersela con le condizioni meteo avverse».
Il progetto L’elaborato definitivo si narrava sarebbe stato fedele al progetto, comprese le strutture di skate park e parkour, Percorso della Salute. «In maggio 2015 – scrivono oggi i pentastellati – in prossimità delle elezioni regionali veniva realmente inaugurato il parco, ma solo una risibile parte con molteplici incongruenze rispetto al progetto iniziale. Al posto dell’area denominata skate-park/parkour c’è un gioco gonfiabile, al posto della pista degli auto modelli elettrici vi è solo una pista disegnata a terra senza auto modelli, la pista delle bmx in pochi mesi è sparita ed è rimasto un campo con delle dune di terra e dell’erba incolta, ma soprattutto del restante Parco ancora non vi è alcuna traccia. Tutt’altro – spiegano – i lavori sembrerebbero fermi, rimasti a quello che era il cantiere nel Maggio 2015. Il degrado avanza in maniera prorompente, cumuli di rifiuti giacciono a cielo aperto, materassi, divani, materiali edili, sterpaglie sono ben visibili a chi si avvicina alle recinzioni del parco».
L’interrogazione Il M5S chiederà di illustrare alla giunta i motivi degli ulteriori ritardi e come mai sia stata fatta l’inaugurazione solo di una piccola parte se l’apertura completa del parco non era così imminente. «Vogliamo avere certezze circa la data di riapertura completa del Parco di Cardeto, e oltretutto del perché ci siano state difformità dal progetto iniziale. Tutto ciò – concludono – nella speranza, visto il periodo autunnale alle porte, che l’assessore non venga colpito da un improvviso male di stagione o impedimento dell’ultimo minuto».
