Federico Pasculli (foto Rosati)

«Il buco di 3,5 milioni di euro con cui si chiuderà il consuntivo certifica il fallimento della politica locale degli ultimi 20 anni, una politica che non ha saputo creare un progetto e adattare la città a quelle che erano le sfide del futuro». Questa la reazione del consigliere del M5s, Federico Pasculli, all’intervento con cui il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha sostanzialmente rilanciato l’azione amministrativa, definendo le priorità alla vigilia dell’adozione del bilancio di previsione e pure al giro di boa della legislatura.

Pasculli: «Rimpasto a metà tra premio e ricatto» La reazione del consigliere d’opposizione è dura: «Le risorse passate non ci sono più, dileguate tra gli sprechi del sistema, sterili investimenti e progetti mai decollati. Siamo passati dai tempi in cui il Comune di Terni poteva permettersi un consulente per la pace e gli investimenti in derivati alla estrema necessità di rientrare razionalizzando su ogni fronte, ossia tagliando su tutto. Negli ultimi due anni abbiamo visto scomparire tre importanti partecipate Isrim, Atc e Usi ma ora rischiamo di dover sacrificare anche Farmacie e Asm. Ed è sconcertante che tutto si concluda con la conferma del rimpasto, a metà tra un premio e un ricatto offerto come merce in cambio dell’ipotetico passaggio di un bilancio che si annuncia quanto mai difficoltoso. Eppure questa doveva essere una giunta tecnica e pronta a dialogare con il consiglio per progettare una città diversa, invece ci troviamo di fronte un esecutivo che diserta le assemblee e question time, che svilisce regolarmente il ruolo del consiglio ignorando gli atti approvati e andando avanti per la propria strada, ne è un clamoroso esempio l’atto sulla internalizzazione dei parcheggi di superficie che proprio in questi giorni con un colpo di mano passano sparati a Terni Reti. Le parole vuote e fragili del sindaco, che ha perso ogni credibilità e autorevolezza, sono altrettanto sconcertanti».