sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 12:23
19 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:40

Terni, Di Girolamo tra mille sfide al giro di boa del bilancio: «Ecco come dimenticheremo la crisi»

Il sindaco rilancia l’azione amministrativa in vista del preventivo 2016 e annuncia: «Dopo l'ok del consiglio assegno le mie deleghe. Sforzi per Area di crisi, sicurezza e sviluppo»

Terni, Di Girolamo tra mille sfide al giro di boa del bilancio: «Ecco come dimenticheremo la crisi»

di Massimo Colonna

«Vedo una città vogliosa di riprendersi dalla crisi, che punta su razionalizzazione delle spese, infrastrutture, manifattura, qualità ambientale, sostenibilità e innovazione». Così il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo rilancia l’azione amministrativa della sua giunta nell’immediata vigilia della firma sul bilancio di previsione 2016-2018 che rappresenta uno spartiacque per l’esecutivo. Anche perché subito dopo il voto qualcosa in giunta cambierà: «Riassegnerò le mie deleghe su sanità e sviluppo economico».

La partita del bilancio Il sindaco parla ad ampio raggio partendo proprio dai punti cardine fissati nel documento di programmazione economica che in settimana la giunta firmerà e poi passerà al consiglio per l’ok definitivo. «Continueremo nel lavoro doveroso di razionalizzazione delle spese, ma anche affrontando un riassetto dei servizi. Abbiamo appena concluso positivamente il tavolo di discussione sulle mense, e chi se ne è voluto chiamare fuori ha sicuramente sbagliato (il Cosec, ndr). Stiamo avviando un percorso di revisione dei servizi educativi comunali sul territorio. Poi c’è la sfida del porta a porta che darà di sicuro un contributo importante alla città. Più in generale il bilancio punta a razionalizzazione delle spese, infrastrutture, manifatturiero, sostenibilità e innovazione.

Esempi pratici Diversi gli esempi pratici su cui il sindaco punta l’attenzione: «La collaborazione sempre più stretta con i Comuni di Narni e Rieti, con cui lavoriamo su diversi fronti; la vicenda della ricerca sulle cellule staminali che si sta sviluppando in maniera promettente, le maggiori dotazioni alla polizia municipale sul fronte della sicurezza e il palazzetto dello Sport, su cui siamo fiduciosi di trovare manifestazioni di interesse».

La questione economica Diversi anche i punti economici che in questi mesi hanno tenuto e tengono impegnate le diverse parti sociali. Tra queste Ast ma anche l’Area di crisi complessa, iter avviato proprio in consiglio comunale alla presenza anche della governatrice Catiuscia Marini. «Per l’Area di crisi insieme alla Regione stiamo predisponendo le proposte che poi arriveranno al ministero. Una parte è costituita dal Masterplan di Confindustria, tra le altre sarà inserita anche quella sul piano di bonifica per il sito di interesse nazionale di Papigno. Per quanto riguarda il nuovo ad Massimiliano Burelli ritengo sia una scelta che corrisponda alle esigenze e alle scommesse che Tk sembra aver fatto su Ast. Per le sue esperienze maturate in diversi settori è la persona giusta».

Fondazione Carit Altra partita che riguarda direttamente il sindaco Di Girolamo il prossimo futuro della Fondazione Carit, dopo che l’ente di Palazzo Montani Leone ha bocciato le sue proposte per i membri del comitato d’indirizzo. «I rapporti tra Comune e Fondazione Carit restano solidi, si è trattato solo di differenti punti di vista. Secondo me è stato un errore tenere un atteggiamento burocratico verso candidature che potevano fornire un contributo importante al comitato di indirizzo, anche per compiere un salto di qualità. La fondazione ha dato e dà un aiuto innegabile alla città, ma credo che in periodi di crisi si debba provare a fare qualcosa di più a livello strutturale, anche con nomi di caratura nazionale come Aristide Paci».

Il rimpasto di giunta E dopo il bilancio arriveranno novità per la giunta di Palazzo Spada. Da tempo infatti si parla di un possibile rimpasto di giunta, in particolare da quando lo stesso sindaco ha annunciato la volontà di assegnare le sue deleghe su sanità e sviluppo economico. «Tengo a dire che nel nostro esecutivo non ci sono tensioni. Ci sono magari punti di vista differenti ma sempre nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità. Le mie deleghe saranno assegnate subito dopo l’approvazione del bilancio. A mente più libera troveremo lo schema migliore in giunta anche per dare corpo a quanto iniziato, in particolare sull’Area di crisi complessa in tema di sviluppo economico».

Twitter @tulhaidetto

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