Liberati, De Luca e Pococacio

Nichel fuorilegge in via Carrara e Prisciano: scatta l’esposto del M5s. E’ il consigliere regionale Andrea Liberati in tandem con quello comunale Thomas De Luca ad annunciare formale denuncia alle autorità competenti con lo scopo dichiarato di ottenere «gli interventi obbligatori previsti dalla legge con immediata convocazione dei tavoli tecnici» mentre venerdì in terza commissione la forza di opposizione depositerà «un atto per imporre informazione istituzionale della cittadinanza sui rischi sanitari connessi all’esposizione a metalli pesanti».

Nichel fuorilegge in via Carrara e Prisciano A far scattare l’allarme sono i dati sul monitoraggio dei metalli pesanti nell’aria pubblicati da Arpa Umbria e in base ai quali emerge che la «media annuale di concentrazione di nichel registrata in via Carrara è stata di 22,7 nanogrammi per metrocubo a fronte di un valore obiettivo massimo previsto di 20 ng per m3, con valori anche oltre il doppio del consentito rilevati a dicembre». Male anche Prisciano che dove «la media annuale di concentrazione di nichel è  oltre soglia attestandosi a 27 ng per m3, con punte tre volte oltre i limiti di legge». Da qui l’iniziativa del M5s che, tra le altre, torna a chiedere dopo otto mesi di vana attesa l’installazione di deposimetri a Santa Maria Maddalena al centro di un atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale ma rimasto lettera morta.

M5s: «Aspettiamo ancora i deposimetri di Santa Maria Maddalena» Poi il pungolo all’Asl e all’Ordine dei medici: «Nichel, cromo esavalente, idrocarburi, policlorobifenili insieme sono molto più pericolosi di un solo inquinante. Le istituzioni sanitarie non possono più ignorare il fatto che i ternani sono esposti a tanti inquinanti contemporaneamente, per i medesimi organi bersaglio come i polmoni, aumentando il rischio sanitario. Effetto sinergico su cui non solo la Asl ma anche altre istituzioni come l’Ordine dei medici devono pronunciarsi». Poi le considerazioni politiche: «La misura è colma – scrivono Liberati e De Luca – e non possiamo più aspettare una politica difensiva, obbligata dalle azioni dei comitati cittadini e dall’opposizione. C’è bisogno di un ruolo attivo delle istituzioni che impongano una transizione economica e investimenti ambientali per la compatibilità delle produzioni industriali».

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