di M.T.
Spuntata quasi a sorpresa. Quando sembrava che Andrea Delli Guanti avrebbe corso da solo. Invece è arrivata Daniela Mercorelli – che non ha mai fatto mistero di riconoscersi nelle posizioni di ‘Pippo’ Civati – che si candida a referente del programma politico dell’unione comunale del Partito democratico di Terni.
Candidata La sua è, dice la stessa Mercorelli, «una candidatura a servizio dell’apertura di un dibattito franco e sereno all’interno del congresso, dentro ad ogni circolo, che possa contribuire a riavvicinare il Pd cittadino ai suoi elettori, dando loro voce e rappresentanza nell’approfondimento dei temi che li riguardano da vicino: la città e le sue potenzialità di sviluppo; la qualità della vita e dell’ambiente, da migliorare attraverso azioni concrete da applicare in vari ambiti (ciclo virtuoso dei rifiuti, mobilita sostenibile, tutela del territorio e promozione del paesaggio); le opportunità di lavoro per i nostri giovani, da inventare e sostenere; la necessità di
ripensare l’organizzazione di servizi alla persona che il settore pubblico non è più in grado di garantire da solo; la gestione dei beni comuni, a partire dall’acqua, che in questa provincia costa più cara che in ogni altra d’Italia».
La proposta L’idea, spiega Daniela Mercorelli, «nasce dall’interazione con tante persone, e soprattutto
con gli iscritti del circolo Polymer – Collescipoli, che ho avuto l’onore di coordinare a partire dal precedente congresso del Pd, e con i quali ho condiviso esperienze e iniziative importanti». A partire «dall’idea di città dove ogni persona possa esercitare liberamente il proprio diritto di cittadinanza. Per affrontare questi temi abbiamo bisogno di un partito forte e partecipato, in grado di lanciare un progetto largamente condiviso dai cittadini, anche in vista delle elezioni amministrative».
La discussione Le line programmatiche le illustrerà, nel dettaglio, venerdi alle 11,30, in una conferenza stampa nella sede del partito, ma intanto Daniela Mercorelli tiene a precisare che quello che vuole è «un partito che discute, perché è un partito dinamico, che vuole crescere insieme a una rinnovata classe dirigente, più che mai libera da incrostazioni di appartenenze, lontane dal vissuto quotidiano, spesso problematico, delle persone e delle famiglie che vivono in questa città».
