di Fabio Toni
Un nuovo gruppo di lavoro. Guai a definirlo ‘corrente’. ‘PossiamoDiventare’ si presenta e lancia il suo manifesto: «spazio ai talenti e alle migliori competenze, in un percorso di sintesi fra esperienze e storie diverse. Vogliamo rivoluzionare il modo di fare politica, di avanzare proposte. Senza personalismi».
Il coinvolgimento Le idee di partenza sono chiare. Ad illustrarle ci pensa il referente Antonello Fiorucci: «spesso nel Pd le differenze non sono state viste come una risorsa, ma come motivo di scontro. Noi vogliamo andare oltre, coinvolgendo le persone in maniera diretta e concreta sulle questioni più importanti per la nostra città. Delusi dal Pd? No, piuttosto dalla forte conflittualità che si respira».
Spazio alle idee PossiamoDiventare si articolerà in cinque gruppi corrispondenti ad altrettante macroaree: dalla cultura al mondo economico e dell’impresa, dalla formazione al welfare, fino ai servizi al cittadino. Spazio alle idee e non importa se e quanto diverse. Conta l’obiettivo finale che è quello di giungere a una sintesi, senza perdere di vista i due capisaldi: sostenibilità ambientale e innovazione.
No ai personalismi «Giorno dopo giorno il gruppo si sta facendo sempre più nutrito – spiega Diego Ceccobelli – Il primo vero step è rappresentato dall’incontro che si terrà sabato 8 giugno alle ore 15, nella sede del Pd in via Mazzini. Sarà importante per capire chi vorrà provare a camminare con noi». Un’altra rappresentante, Carla Confaloni, sottolinea come PossiamoDiventare sia lontano anni luce dalla logica dei personalismi: «Qui non miriamo a poltrone, né vogliamo dichiarare guerra a qualcuno. Siamo solo convinti che una stagione politica è finita e che questa città ha bisogno di un progetto nuovo».
Nessun padrino E l’assenza di ‘padrini’ è stata sottolineata più volte. A fronte di un Pd in cui le correnti fanno il bello e il cattivo tempo, decidendo un po’ tutto e non risparmiando colpi proibiti: «Tutto questo non ci interessa – spiega Antonello Fiorucci – La nostra forza è nel nuovo metodo politico che vogliamo affermare. Da lì si parte per dare un futuro a questo partito, anche a Terni». A chi ipotizza un’inclinazione ‘renziana’ per PossiamoDiventare, il coordinatore risponde che «le definizioni di appartenenza, specie a livello cittadino, sono riduttive. Ancora di più in un gruppo che accoglie punti di vista molto diversi fra loro, accomunati dalla volontà di dare una svolta».
