di Massimo Colonna
«C’è una proposta di delibera che esce dagli uffici di Palazzo Spada a marzo scorso e che non è mai finita all’attenzione delle sedute di giunta. E’ singolare, visto che quel documento chiedeva di legittimare debiti fuori bilancio nel settore mense. E’ la prova che la giunta sapeva ed ha taciuto sui debiti». Tornano sulla questione economica di Palazzo Spada i consiglieri del Movimento Cinque Stelle e Enrico Melasecche di ‘I Love Terni’. Dopo il picchetto organizzato davanti all’ufficio del sindaco gli esponenti d’opposizione hanno reso pubblico quel documento tanto ricercato. «Piacenti ora deve dimettersi, non è più credibile».
I debiti Al tavolo l’intero gruppo consigliare a Cinque Stelle (assente solo Federico Pasculli) ed Melasecche. «Quella proposta di delibera – esordisce il capogruppo della lista civica – è partita dagli uffici ma poi non è stata presa in carico dalla giunta. Sarebbe interessante capire perché. Iio un’idea ce l’ho. Perché era troppo scomoda. Chiedeva infatti il riconoscimento di legittimità per debiti fuori bilancio. Continuano così i meccanismi soliti di questa amministrazione, cioè quella di occultare i numeri reali per spalmare poi debiti non si sa dove e quando».
Il documento Le carte incriminate sono quelle della proposta di delibera del 7 marzo 2016 con numero di protocollo 34522, intitolata ‘Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio relativi al servizio di refezione scolastica’. «In quelle carte – ha spiegato Angelica Trenta del M5S – è certificato oltre un milione e 700 mila euro di debito con All Food e Cns, maturato nel periodo dell’anno che va dal 2008 al 2015. Nel corso delle ultime sedute di commissioni eppure l’assessore al Bilancio D’Ubaldi non ha mai detto nulla di questa situazione, nonostante le nostre continue richieste. E mi chiedo inoltre se i consiglieri di maggioranza fossero a conoscenza di questa situazione, cioè se l’assessore li abbia avvertiti o meno».
Dimissioni «Ecco perché – ha proseguito la Trenta – l’assessore Piacenti ha perso ogni credibilità e chiediamo le sue dimissioni. Come potrà infatti ora presentare dei documenti contabili quando da questo documento si capisce che questi conti non sono mai stati affrontati?». «Questa è la prova – ha spiegato Thomas De Luca, accanto alle altre consigliere Valentina Pococacio e Patrizia Braghiroli – che il buco economico del Comune è stato nascosto arrivando a aggravare una situazione che oggi è stata portata fino al predissesto, annunciato nei giorni scorsi dallo stesso sindaco. In qualunque Paese in queste situazioni ci si dimette, invece noi abbiamo dovuto sudare giorni e giorni per riuscire ad ottenere un documento pubblico».
Le conseguenze «Questo documento – ha spiegato Melasecche – andrà dunque ad aggiungersi all’esposto che presenteremo e che abbiamo già annunciato proprio sulla questione dei debiti fuori bilancio. E chissà che non dovremo aggiornarlo ancora. Nel frattempo io chiedo al sindaco di organizzare un incontro pubblico per capire quale sia il reale stato delle casse comunali. Serve trasparenza, la misura è colma».
Solo atto istruttorio Dopo la conferenza ecco la replica del sindaco Di Girolamo e dell’assessore al Bilancio Piacenti D’Ubaldi. «Vogliono intimidire per bloccare il salvataggio dei conti del Comune. La plateale richiesta di atti di ieri messa in atto da una parte dell’opposizione, ha partorito un topolino: la diffusione oggi di una bozza di delibera incompleta che, nei suoi contenuti, era già ampiamente nota, che era stata oggetto in primavera di articoli di stampa. La realtà è che si sta utilizzando di tutto per bloccare il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, l’approvazione della procedura di riequilibrio finanziario, perché si vuole giocare alla sfascio, si vuole impedire di mettere in sicurezza i conti dell’ente. Noi invece – proseguono sindaco e assessore – siamo convinti di operare nel pieno della legalità. Quella di marzo è solo ed esclusivamente un atto istruttorio, una bozza di delibera che, come si evince facilmente dalla sua lettura, è incompleta di parti essenziali e di elementi fondamentali. L’amministrazione ha chiesto a tutti i settori un check up certosino che, per le mense scolastiche, è stato ultimato a fine settembre 2016. Una ricognizione, quindi, che non poteva essere recepita nel bilancio di previsione approvato a luglio 2016, uno strumento contabile pienamente legittimo».
Sabato manifestazione Intanto sulla situazione di Palazzo Spada sabato pomeriggio è in programma una manifestazione organizzata dalle opposizioni. “È l’occasione – scrive Marco Cecconi di Fratelli d’Italia Alelanza nazionale – per le forze vive della città, al di là delle stesse appartenenze, di dire basta all’amministrazione comunale più inerte, incapace e fallimentare del dopoguerra. Per questo chiamiamo a raccolta tutti i ternani che vogliono mandare a casa chi ha mandato allo sfascio i conti pubblici ed ha abbandonato Terni al declino. L’8 ottobre, a partire dalle 17, sarà la festa della liberazione di tutti i nostri concittadini che non ci stanno a pagare i debiti di qualcuno con l’inasprimento delle proprie tasse che sicuramente la giunta-Di Girolamo, se resta in carica, ci infliggerà».
@tulhaidetto
