di Marco Torricelli
Prima hanno approvato il conto consuntivo del 2013, il cui esame definitivo spetterà al consiglio comunale, poi insieme al sindaco, Leopoldo Di Girolamo, i nove assessori – sette dei quali di prima nomina – si sono presentati ufficialmente.
Il conto consuntivo Si tratta, spiega il neo assessore al bilancio, Vittorio Piacenti D’Ubaldi, «dell’atto predisposto dalla passata amministrazione, ma che non era arrivato ad approvazione definitiva in quanto mancava il dato dei trasferimenti statali legati al ‘fondo di solidarietà comunale’, che nel frattempo è stato comunicato dal ministero delle finanze». Oltre che al «prosieguo dell’accertamento dei residui, sia attivi che passivi, che ha portato alla cancellazione di ulteriori residui per oltre 4 milioni e mezzo di euro».
Il totale In sostanza c’è un avanzo di amministrazione per 27 milioni e 300mila euro, in gran parte vincolati. Gli accertamenti definitivi di entrata ammontano a 234 milioni, la spesa a 216 milioni e 600 mila euro: «Si tratta – conclude Piacenti D’Ubaldi – di un buon risultato di gestione frutto dell’efficace lavoro dell’amministrazione precedente e del mio predecessore. Cifre che parlano di un bilancio in ordine nonostante le evoluzioni e i repentini cambiamenti del quadro normativo nazionale, un situazione che non aiuta certo gli enti locali sia per l’incertezza legislativa che per la riduzione dei trasferimenti».
Il sindaco Inevitabile chiedere al sindaco le motivazioni che lo hanno portato a fare le scelte e come mai – l’argomento è oggetto di discussione, in città – sette dei nove assessori sono stati scelti tra persone che non hanno preso parte alla competizione elettorale: «Il voto determina la composizione del consiglio comunale – ha spiegato Di Girolamo – mentre la giunta deve essere rappresentativa della società e della città che dovrà amministrare. Da questo punto di vista sono certo di aver fatto le scelte migliori»
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Le linee guida Le motivazioni principali che hanno determinato queste scelte, ha detto ancora il sindaco, «sono state quelle del giusto equilibrio nella rappresentatività di genere (Francesca Malafoglia è anche il primo vice sindaco donna della storia ternana; ndr) e di un opportuno ringiovanimento (Emilio Giacchetti, 28 anni, è il più giovane assessore mai nominato; ndr), ma anche la ricerca della massima rispondenza tra competenze, professionalità e deleghe assegnate, oltre che a garantire l’indispensabile esistenza di rapporti consolidati con le realtà con le quale gli assessori dovranno confrontarsi».
L’ambiente A lui è toccata la delega su un tema – l’ambiente – oggetto di più di una polemica negli ultimi tempi ed Emilio Giacchetti, pur tenendosene alla larga – «chi mi ha preceduto ha certamente lavorato sempre con il massimo dell’impegno» – dice che le sue scelte «saranno sempre frutto di un confronto con tutte le realtà attive sul territorio» e che si augura «di riuscire ad evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione, che si rivelerebbe solo dannosa per un confronto costruttivo».
La cultura Secondo Giorgio Armillei «l’amministrazione non deve municipalizzare le scelte e ‘fare’ cultura, ma deve favorire, con una seria politica ‘per’ la cultura le iniziative migliori che le vengono proposte», mentre sulla polemica relativa alla gestione del sistema museale è stato chiaro: «Le scelte fatte nel passato sono state giudicate giuste e non vedo la ragione per proseguire in un dibattito superato».
Il personale Quello della possibile rivisitazione della pianta organica, ha spiegato Cristhia Falchetti B. (l’abbreviazione è una sua concessione; ndr), «non deve diventare la scusa per una generica colpevolizzazione del personale pubblico, ma può diventare l’opportunità per dare nuovi stimoli a chi potrebbe essere a corto, tenendo sempre presente che una produttività elevata rappresenta un servizio migliore per la collettività»-
Il commercio L’accorpamento con il turismo, oltre che con il marketing territoriale, secondo Daniela Tedeschi, «è stata una scelta decisamente lungimirante, perché ci permetterà di mettere in campo delle strategie di più ampio respiro, che cercheremo di rendere ancor più efficaci attraverso le sinergie che potremo sviluppare con l’assessorato alla cultura».
Le partecipate L’ipotesi relativa alla privatizzazione dell’Azienda farmaceutica municipalizzata, il cui bilancio è stato portato in ‘attivo’ dall’attuale Cda, «dovrà essere oggetto di attenta valutazione – ha spiegato Vittorio Piacenti D’Ubaldi», tenendo presente che l’esperienza ternana «della gestione delle partecipate è sostanzialmente positiva».
L’urbanistica A fare una buona città, secondo Francesco Andreani, «contribuisce una buona urbanistica, che deve puntare a realizzare cose semplici, utili e facili da utilizzare». Scelte che «abbiamo cercato di tenere presenti nella stesura del nuovo piano regolatore», a cui ha collaborato. Un tema oggetto di polemiche è quello del cavalcavia di Cospea: «Del quale non conosco i dettagli – ha detto – e sul quale mi riservo di esprimere un parere dopo essermi documentato».
La scuola Secondo Carla Riccardi la gestione «dovrà essere improntata al massimo della condivisione delle scelte, puntando a superare quelle tensioni, che spesso nascono dalla non perfetta sincronizzazione tra le esigenze didattiche e quelle delle famiglie».
I lavori pubblici Per Stefano Bucari «decoro e qualità urbana sono temi sui quali intendo lavorare subito e per i quali ho già delle idee», tanto che ha annunciato che «molto presto presenteremo un progetto che, senza particolari costi, ci permetterà di intervenire su diversi fronti». Un progetto che prevede il coinvolgimento del volontariato.
I servizi sociali La cosa riguarda anche Francesca Malafoglia, che ha confermato la volontà di dare piena attuazione «all’accordo quadro sulla povertà sottoscritto con le associazioni Sant’Egidio, San Martino, San Vincenzo De Paoli e Nuova Arci, dalle Zone sociali numero 10 e 11 di cui sono capofila i comuni di Terni e Narni e dall’Ater Umbria».
Giovedì il consiglio Dopo la prima riunione di venerdì scorso, il consiglio comunale è stato riconvocato, dal presidente-consigliere anziano Sandro Piermatti, per giovedì 3 e venerdì 4 luglio. All’ordine del giorno, in entrambi i casi, l’elezione del presidente e dei vicepresidenti del consiglio comunale, l’elezione dei presidenti e dei vicepresidenti delle tre commissioni consiliari permanenti e della commissione consiliare controllo e garanzia. Un consiglio comunale ‘dedicato’ a Tk-Ast, ha invece annunciato il sindaco, «chiederò al presidente, non appena nominato, sia organizzato subito dopo la presentazione del piano industriale da parte dell’azienda».
Italia Nostra «Eccessivamente laconiche – secondo Andrea Liberati, presidente ternano di Italia Nostra – le parole del nuovo assessore all’ambiente. Questi sappia che né a noi, né a molti cittadini basterà evocare la concertazione, il dialogo, la consultazione, se non verrà evidenziata una nuova e appropriata politica ambientale da parte del Comune in un contesto già a rischio come il nostro. Occorre un audace quanto non rinviabile investimento politico-amministrativo sull’ambiente e sulla salute, sulla scia delle migliori policy mondiali».
Le ‘bombe ecologiche’ Terni, dice Liberati, «già vede la presenza di un esteso sito di interesse nazionale per le bonifiche (Sin) ormai attestato da 15 anni, ma su cui pressoché nulla si è fatto, soprattutto in riferimento a bombe ecologiche quali le discariche industriali di Pentima e Valle ove è stata avviata soltanto una parzialissima messa in sicurezza; dall’altro, gli studi Sentieri I e II del ministero della sanità hanno già accertato in città un’incidenza notevolmente superiore alla media di differenti patologie, a iniziare da quelle inerenti l’apparato respiratorio. Nessuno desidera il muro contro muro, ma non è più sostenibile la via della sottovalutazione o, peggio, della silente connivenza: gli esiti di certe condotte sono ormai incontrovertibili in danno dei nostri suoli, della nostra aria, della nostra acqua e, dunque, della salute di chi qui vive e lavora».
Todini Una riflessione «in seguito alla quale possa magari adottare un primo, tangibile segno di quel cambiamento che moltissimi ternani si attendono», viene intanto chiesta all’assessore alla cultura, Giogio Armillei, da Franco Todini – già candidato a sindaco e oggi consigliere comunale di minoranza – che ricorda come «anche quest’anno la biblioteca comunale, per la quale peraltro lei stesso ha profuso molte energie negli anni passati, osserverà un lungo periodo di chiusura ‘per inventario’: dal 4 al 24 agosto prossimi».
La richiesta Perché, chiede Todini, «dobbiamo lasciare soltanto ai centri commerciali la possibilità di essere fresco punto di riferimento per anziani e giovani, e in generale per quanti nel periodo più caldo dell’estate non hanno la possibilità di andare al mare o in montagna? Perché, invece, non rinfrescare anche le menti, attraverso qualche bella iniziativa in biblioteca comunale? Immaginiamo che l’inventario dei beni bibliotecari possa essere organizzato in maniera agevole alternando la chiusura parziale di alcuni locali di Bct con l’apertura di altri. Una biblioteca, la nostra Bibliomediateca, aperta anche nel mese di agosto sarebbe un bel segnale. Di apertura verso un nuovo futuro. Un futuro che parte proprio da ciò di cui a bene vedere c’è più bisogno: un nuovo approccio culturale alle tante e complesse problematiche che oggi investono la città».
