L’operazione Spada ha reso il consigliere regionale di Lega Nord Emanuele Fiorini particolarmente effervescente. Presentatosi con la felpa ‘Terni libera’ nella sede del partito in via Angeloni, sabato pomeriggio ha annunciato di avere ‘tre colpi da sparare’; il tris di battaglie politiche annunciate prende di mira Palazzo Spada, ma anche altri enti fino a ‘scalfire’ persino l’ospedale Santa Maria.
Lega Nord Entrando nello specifico, il Carroccio vorrebbe agire su tre fronti: «Siamo pronti – ha detto Fiorini – a presentare un esposto per la questione consorzio Tns, un altro riguarderà il mattatoio di Terni e, vi dirò di più, chiederemo anche le dimissioni del direttore sanitario dell’ospedale Sandro Fratini». Perché? Andando con ordine Fiorini spiega: «Il consorzio Tns, che ricomprendeva i Comuni di Terni, Narni e Spoleto più la Regione attraverso Sviluppumbria si è rivelato fallimentare. Acquistava immobili svalutati, a basso costo, e li ristrutturava a favore di nuove imprese sul territorio. Peccato sia costato 60 milioni di euro poi sia stato messo in liquidazione. Con l’area di Crisi complessa potrebbe riaprirsi la partita ma sarebbe assurdo se a capo dell’operazione ci fossero gli stessi soggetti di prima».
Emanuele Fiorini Per quanto riguarda il mattatoio invece, già oggetto di battaglia politica del M5s per la stessa ragione, l’affidamento fatto dal Comune prevedeva la bonifica del sito, ricoperto di eternit, da parte del gestore ma questo non è mai avvenuto e non è pensabile che ora che sull’area del Foro boario è prevista la realizzazione del Palasport si faccia carico di quella spesa l’ente di piazza Ridolfi». In ultimo, rispetto alle dimissioni di Fratini: «Ha detto menzogne in commissione, ha riferito che al Santa Maria non esiste il problema delle liste d’attesa ma guarda caso abbiamo notizia di tre donne che hanno fatto richiesta per una mammografia e a nessuna è stato concesso l’appuntamento prima del 2018».
