di M. R.
Inevitabile il riferimento all’incidente stradale che ha spento la vita del giovanissimo Riccardo La Gatta la scorsa estate. Co questa premessa il consigliere di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Marco Cecconi, pone all’attenzione dell’assessore Emilio Giacchetti e dell’intera giunta comunale la necessità di intervenire con urgenza sul nodo viario tra via Di Vitorio e Via Turati: «Incrocio di una pericolosità conclamata, significativa l’incidenza di sinistri in quella zona».
Question time Con un’interrogazione, depositata lo scorso settembre a ridosso dell’incidente mortale, Cecconi ha chiesto all’amministrazione comunale se abbia valutato l’ipotesi di intervenire sul crocevia cittadino al fine di contrastare al massimo l’indice di rischio dell’incrocio tra le vie Turati e Di Vittorio: «È previsto – lancia una possibile soluzione – la realizzazione di una rotatoria, anche sulla scorta di quanto sperimentato in tal senso altrove?».
Emilio Giacchetti «Apprezzo lo spirito con cui il consigliere Cecconi ha posto questo tipo di interrogazione – attacca l’assessore -, riconosco l’esigenza, peraltro rappresentata in più di un’occasione soprattutto alla luce delle drammatiche vicende che hanno coinvolto in quella maledetta settimana delle giovani vite, in incidenti mortali (negli stessi giorni, lo schianto fatale per Stefano Galletti ndr). Il motivo per cui nel corso degli anni non è mai stato individuato un intervento risolutivo su quell’incrocio – ha spiegato Giacchetti – è legato alle limitazioni imposte dal codice della strada sulle dimensioni dimensioni di un’eventuale rotonda. Nella zona tra via Di Vittorio e via Turati, si registra un traffico di mezzi pesanti i quali richiedono un raggio di sterzata diverso a quello dei veicoli più piccoli – ha aggiunto – e l’installazione di una rotatoria circolare avrebbe comportato l’invasione di spazi già occupati da residenze».
La valutazione «Due settimane fa – ha reso noto l’assessore durante il question time di lunedì – è stato effettuato un sopralluogo al quale ho preso parte io stesso, insieme al collega Stefano Bucari (assessore ai lavori pubblici ndr) e i funzionari degli Uffici viabilità e strade, per capire se con installazioni di piattaforme di nuova generazione, quindi di forme geometriche diverse da quella circolare, sia possibile intervenire in loco. Una ‘rotonda’ di questo tipo al posto dell’attuale incrocio – ha sottolineato Giacchetti – non solo andrebbe a ridurre la pericolosità del nodo viario ma permetterebbe anche una maggiore fluidità del traffico in quella zona». Stando alle dichiarazioni dell’assessore, «l’opera troverebbe copertura finanziaria nel più ampio intervento previsto per la riqualificazione complessiva dell’area e grazie a nuove opportunità inserite nel Codice della strada».
Marco Celestino Cecconi «Il condizionale utilizzato dall’assessore – ha risposto il capogruppo Fdi-An – temo sia una forma di prudenza preventiva rispetto alle disponibilità economiche dell’ente. Apprezzo però la nuova determinazione dell’amministrazione anche alla luce del sopralluogo effettuato; auspico concretamente – ha concluso – che dalle economie per l’intervento viario già previsto, saltino fuori i quattrini necessari per questa rotatoria, o comunque la si chiamerà, per evitare che tornino a verificarsi episodi tragici».
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