di M.T.
Una città impaurita, nella quale la percezione della sicurezza è in calo e che rischia di veder messa in discussione la capacità di far convivere, senza tensioni eccessive, le diverse realtà che ne sono ormai una caratteristica.
La sicurezza A Terni, secondo il Pdl locale, è «indispensabile porre al centro dell’attenzione le tematiche della sicurezza, senza invocare ricette ultimative – spiega Dario Guardalben – ma prendendo atto che il problema esiste e tenendo nella giusta considerazione le istanze che provengono da un numero crescente di cittadini che non si sentono sicuri in casa propria». Ovvio che non si parla di «sceriffi o ronde – specifica Guardalben – ma di una serie di misure di buon senso che a noi appaiono indispensabili».
I vigili A cominciare dal «ripristino di almeno una pattuglia notturna dei vigili urbani, che rappresenterebbe un segnale importante dell’attenzione dell’amministrazione locale nei confronti del problema. Senza dimenticare – insiste Guardalben – che al Tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico sarebbe opportuno che non si parlasse solo delle problematiche relative alle partite di calcio, ma il sindaco potrebbe porre con maggiore forza il problema del coordinamento delle varie forze dell’ordine, per garantire un migliore controllo del territorio». Senza dimenticare, dice Sergio Bruschini, «che a Terni, come in altri comuni, dovrebbe essere incentivato, con contributi economici, il ricorso a quei sistemi di sicurezza passiva (telecamere ed impianti di allarme; ndr) che rapresenterebbero un deterrente importante per i male intenzionati».
Il comune Perché i cittadini, dice il Pdl, «percepiscono, da tante situazioni diverse, il disinteresse dell’amministrazione: dall’inesistente controllo nei confronti dei venditori e dei parcheggiatori abusivi; dall’assenza di interventi che prevengano o portino alla scoperta degli autori dei crescenti atti di vandalismo; dall’incapacità a far rispettare le normali regole di convivenza, prima ancora che le leggi». Ma non si rischia, così, di innescare pericolose tensioni sociali, in una città nella quale vivono quasi 13 mila stranieri? «Secondo noi no, perché il nostro non è un atteggiamento che nasce dal presupposto che gli elementi di rischio derivano da differenze razziali o classiste di chi commette azioni illegali – specifica Guardalben – ma solo dalla convinzione che manchi un’adeguata prevenzione fatta dall’amministrazione locale».
Il 2014 Insomma: quello della sicurezza sarà, è chiaro come il sole, uno dei temi ‘forti’ sui quali il Pdl ternano lavorerà in vista delle elezioni amministrative in programma nel 2014: «E sul quale chiamiamo ad un confronto serio tutte le forse vive della città – chiarisce Guardalben – perché il nostro non è un approccio banalmente polemico, ma finalizzato al miglioramento delle condizioni di vita dei ternani, tra i quali, per chiarire il concetto, inseriamo anche i ‘nuovi’ cittadini che intendono vivere nel rispetto delle norme».
La Ztl Che si interrogano anche se, per esempio, l’apertura serale e notturna della Ztl non possa rappresentare un vantaggio anche per la sicurezza: «Un problema che, se affrontato senza una radicale rivisitazione del piano del traffico, darebbe solo vantaggi relativi – dicono in casa Pdl – mentre noi crediamo che anche l’approccio nei confronti di questa tematica sia stata superficiale. Occorre ridisegnare la Ztl, prevedendo autentiche aree pedonali e studiando percorsi alternativi per i mezzi pubblici. Ma il tutto inquadrato – è la conclusione – in un nuovo ‘progetto’ di città, che non veda più un centro e delle periferie svincolati l’uno dalle altre, ma parti di un corpo unico».
