Un seggio allestito per le primarie (foto archivio F.Troccoli)

di M. To.

Cautela. Dopo due giorni di dibattito – con una pausa di riflessione tra il primo e il secondo – l’assemblea comunale del Partito democratico (tre astenuti e nessun voto contrario) ha deciso, in buona sostanza, che alle elezioni amministrative di primavera ci si dovrà avvicinare, appunto, con cautela.

La strategia Cercando prima di tutto di serrare le fila tra gli iscritti – da qui la decisione di farli esprimere sulla ricandidatura del sindaco uscente – ma anche mettendo dei paletti, e poi delimitare l’area di azione, che chiariscano come e con chi sviluppare una strategia comune.

Le parole Si parte dal «crono-programma», per passare al «percorso politico-progettuale», senza dimenticare «il desiderio di cambiamento». Ma, forse, quelle che faranno più discutere sono «nuovo campo del centrosinistra cittadino» e «confronto che coinvolga associazioni, personalità, forze vive e movimenti civici».

Lo scenario Già, perché il documento somiglia ad una presa d’atto che; oltre alla situazione politica (nella maggioranza che sostiene il sindaco Di Girolamo, oltre ai rappresentanti del Pd e della lista civica Progetto Terni, figurano quelli di Italia dei valori, Federazione della sinistra e Sel);  ratifica che, ad essere «profondamente cambiata nel corso di questi anni», è la città stessa e quelli che in primavera andranno a votare. Noialtri, insomma.

Il sindaco E quindi ci sta che «il Partito democratico di Terni raccoglie positivamente e con forza la disponibilità del sindaco per un nuovo mandato amministrativo», anche se si conferma che – vietato chiamarlo ‘referendum’, declassato a ‘consultazione’ –  la candidatura dovrà essere «costruita nell’ambito di una riflessione collettiva e condivisa», che «coinvolga tutti gli iscritti al Pd». E nei circoli il dibattito sarà interessante.

Il ‘campo’ Ma, come detto, secondo il più grande partito cittadino «è urgente ridefinire un nuovo campo del centrosinistra cittadino, non limitandoci a una discussione tipica tra forze politiche, ma pensando a un confronto che coinvolga associazioni, personalità, forze vive e movimenti civici della nostra città, in un percorso che faccia di Terni una città più dinamica e più moderna». E qui sarà interessante verificare le posizioni delle varie ‘anime’ in circolazione.

Le primarie Perché il Pd si dice, sì, «disponibile al confronto», ma solo «una volta tracciato il perimetro ed il campo del nuovo centrosinistra ternano» e «pronto ad affrontare eventuali ‘elezioni primarie del centrosinistra‘, in un’ottica di valore aggiunto fra proposte e visioni per la città». Il dibattito è aperto.

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