Brizi, Mascio e Pennoni

di Noemi Matteucci 

Tempo di numeri e bilanci per il Comune di Terni, che a poco più di un anno dall’insediamento presenta il resoconto dei lavori effettuati da gennaio ad agosto 2015. Tra i dati che saltano agli occhi, un aumento del numero di sedute delle quattro commissioni consiliari permanenti e l’emendamento di bilancio recentemente approvato sulla riduzione del 10% delle indennità per consiglieri e presidenza.

Il consiglio in numeri Da gennaio ad agosto 2015, nel consiglio si sono svolte 30 sedute consiliari, sono stati esaminati 64  atti amministrativi e 232 atti politici; sono state presentate 4 relazioni della IV commissione ‘Controllo e garanzia’ e ci sono state 8 sedute per il question time, una al mese. I dati sono stati forniti dal presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mascio, e dai vicepresidenti Federico Brizi e Michele Pennoni. Nei primi otto mesi dell’anno, inoltre, una seduta consiliare si è tenuta insieme alla Consulta per l’integrazione e ha visto l’approvazione di un atto di indirizzo congiunto, mentre un’altra si è svolta insieme al consiglio comunale di Narni con l’approvazione atto di un atto d’indirizzo sull’area di crisi complessa.

Le commissioni Rispetto alle commissioni consiliari permanenti: la I commissione (Urbanistica, Peep e Paip, Opere di urbanizzazione primaria e secondaria  e opere infrastrutturali, Manutenzione e arredo urbano, Viabilità e politiche della mobilità) ha svolto 43 sedute; la II commissione (Gestione servizi sul territorio, Politiche sociali e sanità, Istruzione pubblica, Politiche culturali, Università e formazione, Turismo e sport) ha effettuato 34 sedute; la III commissione (Bilancio e programmazione economica, Finanze, tributi e patrimonio, Decentramento, Politiche organizzative, Istituzioni, aziende speciali, Partecipazioni societarie, Commercio, Sviluppo economico, Politiche del lavoro, Politiche ambientali) ha svolto 42 sedute, mentre la IV commissione ‘Garanzia e controllo’ ha tenuto 27 sedute, per un totale globale di 146 sedute.

Mascio: «Qualità del lavoro svolto» «Quel che più conta – ha sottolineato il presidente Mascio – non è la quantità, ma la qualità del lavoro svolto e la produttività andrebbe misurata proprio su questo. Da parte nostra abbiamo comunque cercato di rendere più efficienti i lavori del Consiglio e di fornire risposte in tempi certi a tutti gli atti, a cominciare dalle interrogazioni per le quali abbiamo stabilito di fissare un question time al mese». Sul numero elevato delle sedute delle commissioni, Mascio ha specificato che «occorre considerare il loro lavoro per dare risposta alle istanze di molti cittadini e per preparare e snellire i lavori del consiglio comunale».

Costi del consiglio e taglio alle indennità I numeri non sono stati solo relativi alle sedute, bensì anche ai costi dell’attività consiliare, che ammontano, per il 2015, a circa 30 mila euro al mese, seguendo la media degli anni precedenti, ma con un numero inferiore di consiglieri. A ridurre la spesa sarà l’emendamento al bilancio approvato dal consiglio stesso, ed esecutivo, con il quale i compensi di consiglio e ufficio di presidenza vengono ridotti del 10%, mantenendo il totale annuo dei costi sui 300mila euro, in linea con gli ultimi anni. Inoltre, come ha anticipato Mascio, è già stata predisposta una delibera sull’erogazione del gettone ai consiglieri dietro una permanenza minima dell’80% alle sedute.

Concretezza dalla giunta ed efficienza Si è poi parlato di rapporti con la Giunta, sottolineando l’importanza di dare seguito ai numerosi atti di indirizzo approvati dal consiglio comunale. Per Michele Pennoni, il lavoro svolto è stato positivo e  si lavora in direzione di una sempre maggiore efficienza del consiglio. «Il grande lavoro delle commissioni – ha detto – ha consentito anche di ascoltare di più la città in una fase difficile come quella attuale, con una marcata volontà riformatrice del consiglio stesso: la commissione statuto e regolamento ha ripreso le sue attività proprio per questo».

I lavori del consiglio comunale riprenderanno lunedì 7 settembre con una mattinata dedicata al question time e un pomeriggio per discutere punti amministrativi e 19 atti d’indirizzo.