Immediata modifica del regolamento comunale. Ecco cosa chiederanno i pentastellati per accelerare l’entrata in vigore di un atto, approvato l’agosto scorso, col quale si vieta di fatto l’erogazione del gettone di presenza per quei consiglieri che non partecipino ad almeno l’80% della durata del consiglio e delle commissioni a cui prendono parte. Documento votato dall’assemblea ma che resta carta straccia fino a quando il consiglio non procederà alla modifica del regolamento comunale.
I tagli «Dopo un anno di battaglie e rinvii – recriminano dal Movimento – l’atto di indirizzo volto a scoraggiare i ‘furbetti del gettone’ fu finalmente approvato, a maggioranza. Peccato che ad oggi manchi ancora la modifica del regolamento comunale che ne permetta l’effettiva entrata in vigore. Ci auguriamo che le forze di maggioranza in consiglio non boccino questa richiesta che dovrebbe invece essere accolta con serietà e reale volontà di cambiare passo. Il presidente del consiglio Giuseppe Mascio – spiegano- ha tagliato la democrazia e la rappresentanza nel Comune: sono drasticamente diminuite le sedute di consiglio ma il problema non risiede tanto nella quantità piuttosto nella loro reale produttività, la quale è strettamente connessa alla presenza e alla qualità del lavoro che i consiglieri mettono in atto durante le sedute».
Angelica Trenta «Si è dunque guardato al dito e non alla luna – scrive la Trenta commentando i tagli – trascurando così il vizietto italico di alcuni consiglieri a presenziare per soli dieci minuti al consiglio o in commissione ed intascarsi però egualmente il gettone per intero, comportamenti che fanno aumentare in modo preoccupante i costi delle sedute stesse. Considerando la questione della ‘spending review’ come fondamentale per una città che non voglia creare sprechi di denaro pubblico auspichiamo al buon esito della nostra richiesta e che il nostro atto non diventi l’ennesima ‘opera incompiuta’ della nostra città».
