Palazzo Donini (foto archivio F. Troccoli)

Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale e la lista civica Cambiare in Umbria con Ricci contestano l’annuncio della Marini che ha fissato a martedì pomeriggio un incontro a palazzo Spada per discutere della situazione dell’Ast. Per entrambi gli schieramenti si tratta solo di propaganda elettorale.

Vergogna «La riunione convocata dalla presidente Marini – spiega Marco Cecconi, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale a palazzo Spada – è un’offesa all’intelligenza di chi alle Acciaierie ci lavora, dei sindacati e dei ternani tutti: una vera e propria vergogna, per i tempi, i modi e i contenuti. La prima ragione di scandalo sta nel fatto che la Marini da mesi è stata ripetutamente invitata a venire a Terni a riferire sulla questione-AST: ma, per mesi si è sistematicamente defilata. Fino al definitivo no ufficializzato il 4 maggio scorso in conferenza dei capigruppo proprio a Palazzo Spada. Ragioni di par condicio, ci è stato spiegato in quella sede. Quindi affrontare una discussione in contraddittorio con tutte le rappresentanze politiche avrebbe violato le regole della campagna elettorale, e l’annuncio di una passerella in forma di monologo a cinque giorni dal voto, invece, le rispetta? Adesso probabilmente la Marini ha paura che le stupefacenti affermazioni del suo ministro Guidi sulle presunte meraviglie dell’accordo romano le facciano perdere i voti e la faccia. Ha paura che la marchiana sintonia tra la Guidi e la Morselli scavi un solco insanabile con il sindacato. E annuncia che di tutta la faccenda parlerà personalmente a Renzi, quando il premier verrà in Umbria tra qualche giorno per tirarle la volata: come se Renzi e la Guidi appartenessero a pianeti diversi e non al suo stesso partito e allo stesso governo. E’ ora di farla finita a credere di poterci prendere sempre per fessi».

Situazione pericolosa «Con riferimento alla pericolosa situazione in cui si sta venendo a trovare l’Ast – scrive in una nota Giovanni Ceccotti, candidato per la lista Cambiare in Umbria con Ricci – riteniamo opportuno che la governatrice sospenda fino al 31 maggio ulteriori iniziative elettorali in contrasto con il bene della città di Terni e dell’azienda, lasciando al governo ed al nuovo governatore regionale il compito di risolvere la vertenza in corso, visto che ormai mancano pochi giorni. Riteniamo si debba evitare di paventare fantomatiche e ridicole riunioni a ridosso delle elezioni, per far finta di fare cose che non sono state fatte in tutti questi mesi. Se così non fosse la invitiamo a lasciare spazio a chi vuol lavorare concretamente per risolvere i problemi, in quanto è evidente che coloro che non sono riusciti a tenere la regione su un binario soddisfacente e che in questi anni non hanno saputo difendere le sorti dei cittadini umbri, difficilmente sapranno e riusciranno a farlo in futuro».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.