di M. To.
Franco Todini fa salire sul suo cammello (è candidato a sindaco con la lista civica ‘Il cammello’, di cui è stato promotore), il primo partner ufficiale. Che dà anche una caratterizzazione precisa al percorso che potrebbe essere intrapreso.
Democrazia diretta Ad annunciare l’endorsement, infatti, è ‘Democrazia diretta per la Terni che vorrei’, la lista civica che, prima ancora di inserire le prime due parole nel nome, si è caratterizzata per un’attività fortemente polemica nei confronti dell’attuale amministrazione comunale: «Avere una visione strategica, dei progetti validi che diano un futuro alla città non sarebbe sufficiente senza una indispensabile competenza amministrativa. Il profilo di Franco Todini è una grande garanzia in tal senso».
Il sindaco Tanto che, anche nell’annunciare il proprio appoggio a Todini, Democrazia diretta affonda il colpo: «Siamo stanchi di sindaci part time, che si dividono fra palazzo Spada e l’attività professionale, non basta essere una brava persona o un bravo medico per governare una città importante come Terni , a fasi alterne».
Il programma Le motivazioni profonde della scelta le spiegheranno nei prossimi giorni, ma intanto mettono in fila alcuni dei temi programmatici: «Lotta agli sprechi, alla spesa per la macchina amministrativa comunale con la ricerca della migliore efficienza possibile al fine di ridurre l’imposizione fiscale e di rendere efficiente la città; meno assessori, meno tasse, lotta all’inquinamento e più verde; più trasparenza, più partecipazione dei cittadini alla vita politica; rivitalizzazione del centro storico della città, con priorità alla salvaguardia del piccolo commercio diffuso rispetto alla diffusione di nuovi centri commerciali; massima attenzione al futuro industriale della città, alla salvaguardia dei siti esistenti e alla loro possibile riconversione con la priorità del rispetto dell’ambiente; adottare la strategia rifiuti zero, passando dal ‘problema rifiuti’ ai ‘rifiuti come risorsa’».
