Degrado, squallore e un alto tasso di pericolosità». Così il partito di Forza Italia, dal suo coordinamento regionale a quello comunale, passando per il provinciale e la giovanile, descrive i giardini Miselli di Terni. E così si scaglia contro l’amministrazione comunale che, secondo quanto dichiarato dagli esponenti Fi, sarebbe troppo impegnata a sanare le crepe in maggioranza (dopo il ‘terremoto Armillei’), per occuparsi dell’ordinaria manutenzione in città. Nei giorni scorsi, dallo stesso parco, a Umbria 24 è arrivata anche la segnalazione di una poesia di Miselli, scritta su un foglio bianco attaccato al posto della targa commemorativa misteriosamente scomparsa.
TERREMOTO ARMILLEI, LE REAZIONI
Giardini Miselli «Capita – scrivono da Forza Italia – che mentre l’assessore Armillei e il Pd locale se le danno di santa ragione mediante post pubblicati su Facebook e intanto che Jonathan Monti diviene il nuovo segretario dei democrat ternani (avvenimenti importanti – ironizzano -) la città continua ad essere trattata per quello che è: una discarica. Dichiarazione forte? Toni eccessivi? Niente affatto. Dopo aver denunciato nei mesi passati numerosissimi casi di incuria che hanno riguardato piazze, spazi verdi, monumenti storici, interi quartieri e le principali arterie stradali, ora l’ennesimo episodio di noncuranza vede protagonisti, loro malgrado, i giardini Miselli situati proprio a ridosso di Corso Tacito».
Le foto A supporto delle proprie dichiarazioni, gli esponenti del partito di Forza Itali scattano tre istantanee del parco e scrivono: «Sono eloquenti: cartacce, colli di bottiglia, lattine e sporcizia varia. Tradotto vuol dire degrado, squallore e un alto tasso di pericolosità. È chiedere troppo di intervenire immediatamente per bonificare questo angolo di lordume? Oppure le liti interne alla maggioranza e gli ormai mitici ‘documenti programmatici per il rilancio dell’azione politica’ (sembra stiano giocando a poker) sono più importanti della ordinaria (ordinaria!) manutenzione urbana?»
La targa Dalla foto inviata alla redazione di Umbria 24 pare inoltre che dalla recinzione del parco Miselli sia stata divelta la targa con la denominazione dello stesso. Qualche romantico ha pensato bene di sostituirla con alcune righe dello storico autore ternano al quale i 5 stelle vorrebbero dedicare un particolare museo. ‘…perché se un coppu sulu ve ciarmane pe’ carità no’ lu buttate via ché quillu coppu è tuttu Terni mia!’. Forza Italia invece in conclusione scrive: «In attesa di ricevere una risposta, la speranza è che a Palazzo Spada si mettano, finalmente, a lavorare. In tutta verità il sospetto che l’acronimo Pd, almeno qui a Terni, stia a significare “Più degrado” diviene ogni giorno sempre più concreto».
