di M.R.
«Siamo sprofondati in un degrado urbano e sociale mai conosciuto prima. Con Kenny possiamo risollevare la città con una coalizione che ha avuto già successo a Udine». Questo il messaggio che contiene in sé l’auspicio dell’elezione del professor Kenny lanciato dal segretario Pd di Terni e candidato consigliere comunale Pierluigi Spinelli alla presentazione di tutte le liste e del programma elettorale del centrosinistra.
Coalizione a sostegno della candidatura di Kenny All’appuntamento di lunedì pomeriggio a Palazzo Spada, Alessandra Della Spoletina (Si-Europa verde) ha detto: «Sono in campo a sostegno del prof Kenny, spero sindaco, per sostituire una destra inadeguata a prendersi cura dei cittadini, soprattutto le minoranze che hanno diritto alla felicità». «Orgoglioso che il simbolo del Psi torni in campo nella tornata elettorale delle amministrative – ha detto il segretario provinciale del partito, Federico Novelli -. La nostra è una coalizione lontana da populismi e linguaggi scurrili, a sostegno di un candidato di spessore che può rappresentare il ritorno a un modo di fare politica di un certo stile». In sala consiliare anche Michele Pennoni in rappresentanza di Azione: «Siamo tanti e non ce l’aspettavamo, ma il professore in questo mese conoscerà l’impegno e l’entusiasmo che merita. Siamo quella coalizione che può mettere a disposizione un’idea di città che va dall’energia, all’industria, al commercio, l’occupazione, il decoro e la cultura. Rinascita della città è l’obiettivo che intendiamo perseguire». «Sviluppo industriale sostenibile» è il messaggio che Francesca Arca di Europa verde lancia per la città e affida al candidato sindaco Kenny perché ciò si realizzi. Per la lista civica Innovare per Terni è intervenuta Grazia Moreschi che da laureata nella vecchia ingegneria dei materiali ha detto: «L’impegno, la dedizione e la passione del professor Kenny mi hanno convinta a scendere in campo. Lui è l’uomo del sapere e del saper fare e non illude. Sostenetelo».
Il temi Da parte del prof Kenny il ringraziamento ad Antonio Iannoni per il grande impegno nella composizione delle liste, poi l’intervento sui temi: «Se ci si ostina a dire che Terni fa schifo e a insultare i ternani. Se questo è, abbiamo già vinto. Questa città è piena di ricchezze, basta trovare la chiave per sfruttarle al meglio. E allo stesso modo, ascoltando i più deboli, dobbiamo ridurre il divario tra ricchi e poveri. Vogliamo una Terni più giusta e solidale ed è dalla sanità che partiremo per questo. Non possiamo continuare a subire le scelte regionali che contrastano servizi di qualità e talvolta finiscono per ledere la dignità umana». Welfare, parità di genere, dignità delle donne e uguaglianza sono temi sui quali Kenny ha promesso la propria azione di governo. Il candidato sindaco non ha lasciato indietro l’educazione: la formazione delle nuove generazioni è la base per il nostro futuro e determina la qualità della vita. «Sì ai patti educativi che riguardano anche la terza età»». Grande spazio poi al tema dell’immigrazione da testimone primario. Kenny lancia una ‘Fiera delle nazioni’ e dice «No ai ghetti nei quartieri». Sorvola in qualche modo sull’università: «Quasi ridondante che ne parli io che l’ho vissuta. Duplicare le iscrizioni in quattro anni è un obiettivo del programma attraverso un orientamento fatto come si deve». In terzo luogo Kenny mette al centro un piano urbanistico che restituisca identità, dignità e servizi a ogni quartiere. Non manca nel programma la Terni del lavoro: «È stata una delle più dinamiche città industriali d’Italia. Dobbiamo recuperare quello ma non possiamo farlo a discapito di ambiente e salute» e propone un piano energetico territoriale accanto a un piano per la mobilità. «E diciamo no – ha detto il candidato – a un piano dei rifiuti che contempla la chiusura del ciclo con un nuovo inceneritore a Terni. Kenny mette in coda in riequilibrio territoriale: «Terni deve tornare ad avere un peso ai tavoli regionali ed esigere servizi e infrastrutture adeguati». Il prof chiude con la sua visione del governo della città: «Credo nella democrazia partecipativa, porta aperta e orecchio teso ai bisogni delle persone. Terni deve cambiare marcia, noi lo faremo».
