E’ terminata l’istruttoria della segreteria generale del Comune di Terni che ha fatto luce sul caso dei consiglieri morosi. Ecco dunque che l’Ufficio di presidenza di Palazzo Spada torna a convocare il consiglio che si terrà venerdì 3 agosto, come stabilito al termine dell’incontro con la conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari.
L’istruttoria Sono dunque una decina i nomi di consiglieri e assessori coinvolti nel caso dei debiti accumulati e non dichiarati verso il Comune. Si passa da situazioni in cui ci sono in ballo alcune centinaia di euro, fino a qualche migliaio. Tutti casi finiti oggetti del lavoro portato avanti dal segretario generale Giuseppe Aronica in questi giorni e che dunque a breve finirà sui banchi della politica.
I nomi L’istruttoria dunque è chiusa e, come si legge nei documenti, ha riguardato Federico Brizi (per una cifra di 401,85 euro per TerniReti), Emanuele Fiorini (per 528,24 euro), Giulia Silvani (593,14 euro), Luca Simonetti (77 euro per una quota mensile di refezione scolastica), Maurizio Cecconelli (6.553,07 euro per Tarsu e Asm), Raffaello Federighi (3.739,05 per Comune, Asm e Sii), Michele Rossi (9.457,07 fra Tarsu, Asm e Sii), Francesco Maria Ferranti (213,18 euro al Comune), Monia Santini (75,53 euro del Servizio idrico). Tutti debiti al momento estinti.
Consiglio Si parlerà proprio di questo infatti venerdì 3 agosto, quando è convocata la nuova seduta del consiglio. All’ordine del giorno c’è «la presa d’atto dell’istruttoria sulla verifica delle compatibilità, l’elezione dei presidenti e dei vicepresidenti delle tre commissioni consiliari permanenti e della commissione controllo e garanzia, infine il punto riguardante la nomina di due consiglieri comunali, uno di maggioranza ed uno di minoranza e relativi supplenti, per la partecipazione alle sedute della Commissione per le assegnazioni degli alloggi di Edilizia Residenziale Sociale».
Il caso in Parlamento Della questione si sono occupati anche i parlamentari umbri del Pd Walter Verini e Anna Ascani alla Camera e Leonardo Grimaldi e Nadia Ginetti al Senato, i quali hanno sollevato il tema della «grave situazione verificatasi al Comune di Terni, in seguito ai casi di contenziosi e di incompatibilità di diversi consiglieri comunali e alla conseguente situazione di stasi e paralisi del Consiglio Comunale». Lo hanno fatto con una interrogazione presentata nei due rami del Parlamento e rivolta al ministro dell’Interno, al quale sono state sollecitate «per le sue competenze, iniziative per garantire piena trasparenza degli atti, accertamento di responsabilità e piena funzionalità degli organi del Comune».
La replica della Lega «Apprendiamo che alcuni parlamentari del Pd hanno impegnato del tempo per formulare un’ampia e articolata interrogazione al Ministro dell’Interno sulla situazione del Comune di Terni, esprimendo preoccupazione sulla piena funzionalità del consiglio comunale». La replica arriva in una nota dal presidente del gruppo della Lega a Palazzo Spada, Cristiano Ceccotti. «Pur non avendo la presunzione di rispondere a nome del ministro e non avendone certo la competenza – continua Ceccotti – vorrei comunque tranquillizzare gli onorevoli del Pd: il consiglio comunale di Terni si riunirà venerdì 3 agosto alle 15.30. In quell’occasione, nella massima trasparenza, come è nostra abitudine e nel rispetto della legge, l’aula prenderà atto della situazione dei debiti maturati negli anni scorsi e oggi interamente sanati da parte di alcuni consiglieri nei confronti del Comune di Terni e delle società partecipate».
