di M.R.

«Una battaglia di civiltà». Così alcuni consiglieri di maggioranza definiscono l’azione della Uil rispetto alla paventata chiusura di quattro mense scolastiche poi scongiurata: Silvano Ricci di Sinistra per Terni e Sandro Piccinini del Pd, estremamente soddisfatti per i risultati ottenuti in merito alla questione che nelle ultime settimane aveva particolarmente scaldato gli animi, non riescono a nascondere ‘un vizio di forma’. Dalle loro dichiarazioni si percepisce inoltre dente avvelenato per le modalità di gestione di alcune risorse: «È stato ridotto di 150 mila euro il canone stagionale a carico della Ternana calcio per l’utilizzo dello stadio Liberati, non potevamo utilizzare quei soldi per i volontari civici?».

Il caso Nonostante sia stato risolto tutto nella maniera più soddisfacente possibile per i vari soggetti coinvolti (quali sindacati, insegnanti, genitori e soprattutto bambini), ha come sollevato un tappeto di palazzo Spada scoprendovi un po’ di polvere. Perché? È molto semplice ed evidente: lo sviluppo dell’intera vicenda ha come messo in luce un rapporto non proprio cristallino tra il consiglio e la giunta. L’uno che si fida dell’operato dell’altro e si assume la responsabilità di avallare certe decisioni, l’altra che ringrazia poi fa retromarcia all’insaputa del consiglio stesso: «È un problema di rapporti – dice Piccinini – non si possono prospettare scenari catastrofici e di fatto obbligare una certa via politica, per poi scoprire che si poteva fare diversamente e meglio».

Servizi educativi Sacrificare quattro mense scolastiche, è una di quelle scelte che la politica è solita definire ‘impopolari’ e di fatto l’ipotesi non è passata attraverso gli organi di informazione senza suscitare polemiche, ma il consiglio ci aveva comunque messo la faccia, anche solo con l’approvazione del bilancio. L’assessore Riccardi aveva riferito che non c’erano sufficienti risorse per adeguare le cucine in questione e il necessario piano di razionalizzazione dei servizi educativi, che appunto prevedeva pasti trasportati nelle scuole, era stato allora concertato con i consiglieri in sede di riunione capigruppo e in quella di maggioranza. Lunedì mattina però, si è verificato il colpo di scena. L’assessore ha come estratto il coniglio dal cilindro e accontentato tutti: «Risultato eccellente – sottolineano Ricci e Piccinini – ma noi siamo arrivati in commissione ignari delle nuove scelte dell’amministrazione; un atteggiamento poco corretto».

C’è di più Che il ‘vizio di forma’ possa infastidire ci sta, ma in questo caso fa da trampolino di lancio per tuffarsi in un’analisi più ampia delle scelte adottate da palazzo Spada. I due consiglieri, sulla scia dell’apprezzata battaglia condotta dal sindacato a difesa dei bambini, pensano anche a un’altra fascia debole della popolazione che la politica dovrebbe tutelare particolarmente, gli anziani. In questo modo, tirano in ballo un’altra questione: la nuova convenzione tra il Comune e la Ternana per l’utilizzo dello stadio Liberati; il club rossoverde rispetto agli anni passati versa alle casse di piazza Mario Ridolfi una cifra nettamente inferiore: «Una scelta illogica – tuonano Ricci e Piccinini –, quelle risorse potevano essere utilizzate per i volontari civici garantendo un servizio alla città. Questa amministrazione – conclude Ricci senza mezzi termini – credo stia facendo il contrario di quello che dovrebbe fare».

Twitter @martarosati28

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