«La Regione e la Asl hanno collezionato troppe assenze alle varie sedute della Conferenza dei servizi». Così Andrea Liberati, capogruppo regionale del Movimento Cinque Stelle, torna sull’incontro di lunedì a Perugia che servirà per la concessione o meno dell’Aia, l’Autorizzazione di Impatto Ambientale, per l’impianto Terni Biomassa. Incontro su cui ha alzato il tiro anche il comitato No Inceneritori con la manifestazione di sabato mattina.
I verbali Liberati parla verbali alla mano. «Qualche tempo fa – scrive Liberati in una nota – recuperammo i verbali di presenza alle Conferenze di servizi alla Provincia di Terni, relativamente a inceneritori e siderurgia. Ebbene, dal 2011 al 2015, la Regione comodamente mancò per ben otto volte su otto, spesso senza nemmeno giustificare le assenze. Un contegno di comodo e interessato che rappresentava il via libera assoluto alle peggiori iniziative delle multinazionali nella più totale indifferenza dell’ente rispetto al dramma ambientale e sanitario dell’intera Conca ternano-narnese, certificato da numerosi studi scientifici di rango non solo nazionale».
Anche la Asl Sotto attacco finisce anche la Asl, come ha denunciato lo stesso presidente del comitato No Inceneritori Fabio Neri. «Parimenti – scrive Liberati – spesso assente fu la Asl, oggi richiamata da forze associative, gruppi politici e pubblica opinione, a partecipare responsabilmente su materie di sua specifica competenza. Affrettarsi a sostenere, come fatto venerdì scorso da parte della giunta Marini, che l’impianto Terni Biomassa fu a suo tempo autorizzato è invece solo un autentico e misero imbroglio di profilo tecnico, sanitario e amministrativo».
