di Marco Torricelli
Una cosa è certa: voleranno parole grosse. Lunedi (e sicuramente anche martedì) il consiglio comunale è chiamato a valutare e votare il conto consuntivo e non sarà una passeggiata. Soprattutto perché non saranno solo i consiglieri di minoranza a sollevare questioni di merito e di metodo.
I debiti Quello dei debiti – 37 milioni e mezzo di euro per la parte corrente – e della liquidità sarà un tema oggetto di dibattito, visto che, come annunciato nei giorni scorsi, il comune ha deciso di chiedere 30 milioni di euro alla Cassa depositi e prestiti: un mutuo che dovrà essere rimborsato in 30 anni, con un impegno di pesa di un milione e 600 mila euro all’anno. Ma non solo.
Le polemiche Quello delle entrate – effettive e preventivate – potrebbe rivelarsi un autentico calvario, in consiglio: con due consiglieri di maggioranza, Valdimiro Orsini e Gianfranco Teofrasti, del Pd, che avrebbero già minacciato di non votare il bilancio, con il rischio che, stante anche la situazione interna del partito – le dimissioni del segretario provinciale, Mario Giovannetti, sono solo di pochi giorni fa – e le, tante e mai risolte, faide interne, si riverberino in maniera drammatica proprio sulla discussione del bilancio.
Le entrate Uno dei temi che, è stato già promesso – o minacciato – saranno sollevati sarà quello relativo ai tanti, troppi, soldi che figurano, solo virtualmente, tra le voci attive nel bilancio: le multe e le imposte da riscuotere, per esempio, che sono riferite agli anni passati e che renderebbero il consuntivo non perfettamente aderente alla realtà. Ma c’è anche un’altra faccenda – sulla quale la minoranza è pronta non solo a fare da sponda, ma a rilanciare – che potrebbe diventare spinosa.
La vendita Orsini e Teofrasti, infatti, avrebbero chiesto un aggiornamento relativo alla vendita da parte del comune, alla fine del 2011, dell’ex convento ed ex casa di riposo di Colle dell’Oro: la somma, 1 milione 742 mila euro, è una di quelle che, mai incassate, figurano tra gli ‘attivi’ virtuali, ma non solo quella vendita non è mai stata portata a termine, ma non risulterebbe incassata nemmeno la cauzione relativa e che sarebbe stata richiesta solo pochi giorni fa.
