Il consiglio comunale di Terni

Si chiama ‘fondo di svalutazione crediti’ e, in buona sostanza, è una somma che si deve mettere in bilancio a copertura di quei soldi che si sarebbero dovuti incassare, ma che non sono entrati in cassa. E dei quali non si ha certezza di poter entrare mai in possesso.

I crediti Il Comune di Terni, di crediti del genere, ne vanta un bel po’ e, dice il consigliere comunale Marco Cecconi (Fd’I), «adesso che abbiamo potuto leggere la relazione dei revisori dei conti, c’è la conferma di quanto, da tempo, affermavamo: gli esperti certificano che il bilancio di previsione per il 2014 del Comune di Terni è a rischio, in quanto le somme indicate non sarebbero congrue».

Il fondo Nel documento che contiene il parere tecnico sul documento, infatti, i revisori dei conti – Paola Graselli, Ida Calzini e Stefano Baldoni – scrivono che «l’entità stimata dei residui attivi ante 2009 è dì 24 milioni 832 mila 214,34 euro. Di conseguenza, l’accantonamento effettuato al fondo svalutazione crediti, per 3 milioni 872 mila, 989,48 euro rispetta il limite minimo di legge del 20%. Tuttavia il collegio ritiene tale accantonamento non congruo in relazione all’elevato ammontare ed alla vetustà dei residui attivi».

Il parere Tanto che, pur esprimendo «parere favorevole sulla proposta di bilancio», il collegio dei revisori specifica, invece, il proprio «parere non favorevole relativamente alla congruità del fondo svalutazione crediti». Cosa che ha scatenato le reazioni delle opposizioni.

I ricorsi Marco Cecconi (Fd’I), che insieme a Paolo Crescimbeni (Fi) ha presentato un doppio esposto, alla sezione controllo della Corte dei conti e alla procura della stessa, relativi al bilancio consuntivo 2013 del Comune, parte all’attacco: «Avevamo ragione noi, i conti del Comune non stanno in piedi e questo ennesimo pronunciamento dei revisori dei conti ci incoraggia nel proseguire una battaglia di verità che deve essere combattuta in nome dei cittadini».

Bilancio a rischio Enrico Melasecche (IlT) rincara la dose: «Mai i revisori dei conti si erano spinti a formalizzare il proprio esplicito diniego a tale situazione, anche perché già con il bilancio consuntivo 2013 avevano avvisato esplicitamente il Comune di assumere un comportamento più responsabile, ma l’Assessore Piacenti D’Ubaldi fa l’orecchio da mercante e, con il Sindaco, si prende uno schiaffo tutt’altro che lieve. Il rischio è pesantissimo in quanto, mancando di fatto poco più di tre mesi al termine dell’anno, se non interverranno nel frattempo comportamenti virtuosi, cosa del tutto improbabile vista la situazione, il rischio che si giunga ad una bocciatura del prossimo bilancio consuntivo 2014 è molto alta».

L’audizione Facile prevedere che la seduta della terza commissione consiliare, dedicata all’audizione proprio del collegio dei revisori dei conti sul bilancio di previsione 2014 del Comune, in programma per le 17 di venerdì – e trasmessa in diretta streaming dal sito web del Comune – sarà ricca di contenuti.

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