«La magistratura deve svolgere il lavoro per cui è pagata ma deve uscire dalla demagogia e deve avere ben presente che in Italia una persona è innocente fino al terzo grado di giudizio. Se i magistrati devono essere lasciati liberi di lavorare, la stessa cosa deve valere per la politica. Non ho dubbi che arriveremo alla ragione e ai fatti». Così, lunedì mattina, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha preso la parola durante il consiglio comunale e ha espresso la sua opinione in merito alle indagini di giovedì scorso, per le quali sono indagati lo stesso Bandecchi, un tecnico della Provincia di Terni e l’ex presidente dell’Orvietana, Roberto Biagioli.
Le parole di Bandecchi si scagliano contro la Procura di Terni, e il sindaco ironizza sulle pressioni con cui i magistrati si trovano a lavorare: «Per i politici invece chi se ne frega di essere messi sotto la gogna mediatica». Riguardo al sit-in annunciato da Europa Verde Umbria lunedì mattina fuori da Palazzo Spada, per «cacciare l’intruso dalla nostra città», Bandecchi risponde: «Io vivo serenamente, però basta con lo show – e aggiunge -, per me questa vicenda ha creato una frattura netta con la Procura e il sottoscritto. Il loro errore, se fosse errore, non è correggibile, le persone vengono lese dalle loro azioni». Le opposizioni rispondono a Bandecchi. Tra questi, il consigliere Emidio Maria Gubbiotti del Pd, che afferma: «Siamo all’inizio delle indagini, mi auguro che vadano nella direzione che lei spera, ma bisogna avere rispetto per la magistratura. Chiediamo che la città sia protetta da questa vicenda».
Non è mancato, nemmeno questa volta, uno scontro acceso tra il sindaco e il consigliere del Gruppo misto Guido Verdecchia. «Io chiedo un provvedimento per Verdecchia», le parole di Bandecchi in risposta all’accusa fatta dal consigliere, secondo cui il sindaco si farebbe dire le cose dai dirigenti del Comune e che queste cose sarebbero false. «Stia attento, se lei continua a fare lo str***o io divento un uomo normale. Chiedo un provvedimento perché mi ha dato del bugiardo». E ancora: «Lei sta vaneggiando, è un traditore, vada a fare in c**o». A questo punto la risposta di Verdecchia: «Andrò dal Prefetto. Si mette il bavaglio al lavoro della minoranza, è una cosa gravissima».
