Salvini nelle settimane scorse a Castello (foto Umbria24)

Lo storico cinema del centro cittadino, sito in via Roma, potrebbe non riaprire. Stando alla nota inviata dalla Lega Nord di Terni, che domani avrà nella Conca il segretario nazionale Matteo Salvini, sarebbero pronte, per i dipendenti del multisala, le lettere di licenziamento e se ne andrebbe un altro pezzo significativo della storia della città.

Politeama di Terni, rischio chiusura e licenziamenti «L’ennesima tragedia si sta per consumare nel centro della nostra città ed anche questa volta nel silenzio più totale, nel silenzio più omertoso – scrivono dal Carroccio – la chiusura del cinema Cityplex Politeama Lucioli. Abbiamo motivo di credere che la chiusura estiva del cinema si tramuterà in chiusura definitiva. Le voci –proseguono -sono confermate dallo stesso personale impiegato presso questa struttura. Le lettere di licenziamento per i dipendenti stanno partendo e dalla fine del mese di aprile, c’è il rischio concreto che il Politeama chiuda per poi non riaprire più, a meno che non si intervenga tempestivamente».

Lega Nord Dal tetro Verdi che non vive, alle tante saracinesche dei negozi che pian piano si abbassano, muove il grido della Lega: «Non possiamo permettere che il centro della città, oltre al teatro, perda anche il cinema. Così facendo il centro storico sarà condannato alla morte, privo di qualunque centro aggregativo e culturale per i suoi abitanti. Il Politeama è una realtà di riferimento in cui gli abitanti di Terni da sempre si identificano e che riflette la tradizione storica della nostra città. La sua vera particolarità – sostengono i leghisti – è quella di essere sopravvissuto al passare delle epoche e di essere rimasto in piedi nonostante tutti gli altri cinema abbiano chiuso.

Appello a difendere pezzo di storia della città «In virtù della sua posizione centrale e strategica, – fanno notare -risulta facilmente accessibile anche per tutti coloro che, in particolare anziani e disabili, hanno difficoltà a raggiungere l’altra sala cinematografica in via Bramante. Difficoltà accresciuta dalla scarsità dei mezzi pubblici con cui poterla raggiungere, che si registra in particolare nei giorni festivi e prefestivi». Tra l’apertura e la chiusura poi c’è di mezzo il lavoro del personale impiegato presso il cinema: «La realtà economica ternana sta attraversando ormai da parecchio tempo una profondissima crisi economica che non accenna ad arrestarsi. Difendiamo la nostra città, la sua storia e la nostra cultura».

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