di M. To.
Ultime ore, ultimi voti da andare a conquistare, per Leopoldo Di Girolamo e Paolo Crescimbeni. I due candidati che si sfideranno nel ballottaggio di domenica serrano le fila: da entrambi gli schieramenti arrivano segnali di ottimismo, ma questo è un classico.
Il primo turno Due settimane fa il sindaco uscente, Di Girolamo, ha messo insieme 27.160 voti (il 46,88%), mentre il totale della coalizione ne ha ottenuti 27.719 (il 47,84%, calcolato sul totale dei voti validi). Crescimbeni ha invece collezionato 11.714 preferenze (il 20,21%), mentre il totale della coalizione ne ha messi insieme 11.466 (il 19,79%, calcolato sul totale dei voti validi).
Il sindacato Il segretario provinciale della Cgil, Attilio Romanelli, non ha dubbi: «Andare a votare nel ballottaggio è importante perché significa dare alla città dove si vive un governo certo, anche nel dialettico rapporto che c’è stato con la passata maggioranza al comune di Terni, io voto il candidato del centro sinistra Leopoldo Digirolamo. Sono tra quelli che pensano esista ancora una distinzione tra destra e sinistra legata a idee e valori che non riconoscerli sarebbe un grave errore».
L’appello Il risultato delle elezioni europee del 25 maggio – scrivono Marco Malatesta, Marco Vinciarelli, Daniela Mercorelli, Cristina Proietti Barsanti e Giorgio Finocchioci – consegna un Paese che scommette sulla volontà di cambiamento e di riforme radicali per il rilancio dell’Italia. Gli elettori hanno affidato al Pd e al governo Renzi un ampio mandato sul tema delle riforme, del cambiamento e dell’innovazione come temi di un’agenda politica italiana ed europea. Questo risultato ha avuto un effetto positivo e trainante sulle elezioni amministrative regionali e comunali. Anche Terni ha potuto beneficiare di questo trend nonostante la proliferazione dei candidati a Sindaco e delle liste presentate».
Il ballottaggio Domenica 8 giugno, proseguono, «gli elettori torneranno ad esprimersi per scegliere il sindaco della nostra città: noi, candidati e iscritti al Pd invitiamo gli elettori a recarsi alle urne esprimendo un voto per il candidato del Pd e del centrosinistra, Leopoldo Di Girolamo. Questa scelta può consentire alla città di mettersi in sintonia con i processi di innovazione, di riforme istituzionali, economiche e sociali in atto nel Paese di cui abbiamo estremo bisogno, anche in Umbria e a Terni». La città, dicono, «ha bisogno di guardare avanti rifuggendo da sterili polemiche. Terni deve scommettere sul futuro, sulle competenze, deve dotarsi di una visione strategica di ampio respiro, per i quali ci sentiamo oggi più di ieri, motivati nelle scelte e nell’impegno politico».
Scelta Civica x TerniDinamica Il direttivo del gruppo, che aveva dato vita alla lista civica a sostegno del sindaco Leopoldo di Girolamo ‘Cittaperta TerniDinamica’ dice che «il raggiungimento di quasi il 7% dei consensi espressi dagli elettori fanno di questa lista il quarto partito cittadino. Occorre ore un ultimo sforzo per confermare quanto di buono fatto sino ad ora e portare ad una larga vittoria il sindaco Leo di Girolamo. Il direttivo ternano di Scelta Civica x TerniDinamica invita tutti gli elettori ternani di Scelta Civica a riconfermare il loro voto per il centro sinistra e quindi per di Girolamo, come è già avvenuto per le europee e per le amministrative».
Confluenza? Alla luce dell’annunciato scioglimento di Scelta Civica nazionale, «la prossima settimana sarà indetta l’assemblea di tutti gli iscritti di SC della provincia di Terni per decidere il futuro. Sul tavolo due possibili scenari: il primo una costituente laica liberal democratica per una forza che si collochi a fianco del Pd, ma autonoma. Il secondo la confluenza nel Pd di Renzi con la missione di rafforzare al suo interno l’area laica liberaldemocratica».
Il centro destra Mentre Francesco Bartoli ha già più volte detto di sostenere Paolo Cresicimbeni al ballottaggio, gli altri ex candidati a sindaci delle liste civiche minori non hanno parlato, ma la presenza di alcuni di alcuni di loro – Enrico Busco, Valerio Mecarelli e Romano Sciarretta – ad una serata organizzativa del candidato del centro destra ha lasciato intuire un endorsement quanto meno personale.
Guardalben Prosegue, invece, la polemica serrata nei confronti di Dario Guardalben, la cui rottura, con quel centro destra di cui voleva essere il candidato, sembra ormai insanabile: «Ma molti di quelli che lo hanno seguito al primo turno – dicono da Forza Italia – lo hanno abbandonato».
Come ‘chiude’ Di Girolamo Dopo l’incontro del pomeriggio, nella sede del comitato elettorale di piazza della Repubblica, con l’europarlamentare David Sassoli (Pd) sul tema ‘Una città dinamica ed europea’, la campagna elettorale del centro sinistra si concluderà con una festa, in piazza Solferino, venerdì sera dalle 21 in poi, con la musica del ‘Matteo Fabrizi Quartet’ e degli ‘Avviso di Sfratto’.
Come ‘chiude’ Crescimbeni Dopo la distribuzione di porchetta e vino, nel pomeriggio di venerdì, nel gazebo di Forza Italia, la festa di chiusura della campagna elettorale del centro destra si sposterà a Piediluco, al caffè Baraonda, con musica e interventi conclusivi, per poi proseguire alla ‘Tenuta’ di San Gemini.
Le ultime polemiche Ma prima delle feste, c’è ancora spazio per le polemiche. Paolo Crescimbeni e i suoi sostenitori hanno dato vita ad un ‘carosello’ di auto, ricoperte dai manifesti elettorali e dagli slogan del candidato del centro destra, per le vie della città. E subito è arrivata la stocccata di Leopoldo Di Girolamo: «Un bel corteo di auto fino in centro: il nostro avversario e i suoi supporter hanno scelto un’iniziativa di sicuro impatto – sì, ma ambientale – per chiudere la campagna elettorale. Alla faccia della ‘sensibilità’ tanto decantata. A benzene e polveri sottili continuiamo a preferire la bici e chissà, magari un giorno anche Paolo Crescimbeni si convincerà che proprio questa è la strada giusta».
