
di Daniele Bovi
Rischia, per l’ennesima volta, di bruciare dentro il termovalorizzatore la maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale. La giunta infatti, durante la seduta di mercoledì mattina della Prima commissione ha presentato, tramite l’assessore al Bilancio Franco Tomassoni, un emendamento al collegato della manovra in cui si chiede all’Ati2 «di presentare alla Regione entro il 30 ottobre 2011 uno studio finalizzato all’individuazione del sito ove realizzare l’impianto di trattamento termico». Un’accelerazione di fatto che ha mandato su tutte le furie Idv e Rifondazione comunista: «Così – commenta il consigliere dipietrista Paolo Brutti – viene messo in discussione un delicato punto di equilibrio raggiunto che potrebbe avere conseguenze politiche gravi».
Le modifiche al Dap Punto di equilibrio che fu raggiunto sul Documento annuale di programmazione economica dopo un lungo braccio di ferro tra Pd e socialisti da una parte e Idv e Prc dall’altra. Nel febbraio scorso infatti dipietristi e rifondatori ottennero che non si dovesse parlare di impianti di termovalorizzazione fino a quando la raccolta differenziata non sarà al 50%. Un risultato, in verità lontano, che Dottorini e Stufara definirono come «un ancoraggio fondamentale». Fu questo, in sintesi, il paletto piantato da Idv e Prc nel petto della maggioranza di centrosinistra, con il Pd che però ottenne il superamento di un «no» a prescindere all’impianto di termovalorizzazione. Le modifiche al Dap poi prevedevano azioni di recupero dei materiali tramite riciclo e riuso, due cardini della green economy, una netta separazione fra i gestori della raccolta differenziata e quelli di un eventuale impianto, il passaggio dalla Tarsu alla Tia secondo il principio che chi meno inquina meno paga e il contenimento degli ampliamenti delle discariche esistenti.
Gli altri emendamenti respinti A innervosire ulteriormente l’Idv poi ci sono gli altri emendamenti respinti da Tomassoni, specialmente quello con cui l’Idv chiede il raddoppio dei canoni di concessione per lo sfruttamento delle sorgenti minerali, delle cave e delle miniere. «Ad oggi – spiegano dall’Italia dei Valori – la Regione incassa dalle aziende imbottigliatrici 1,5 milioni di euro. Raddoppiarlo, vista l’esiguità delle somme, per loro non sarebbe un problema e la Regione incasserebbe un altro milione e mezzo. E poi ci dicono che non hanno un milione per l’incentivazione della differenziata?». Sul tema, il partito di Di Pietro tornerà a dare battaglia venerdì mattina con una conferenza stampa. Per giovedì mattina invece è previsto un altro round, presumibilmente infuocato dato l’emendamento presentato sul termovalorizzatore, in Prima commissione, mentre il pacchetto completo formato da bilancio, collegato e emendamenti approderà in Consiglio regionale il 28, 29 e 30 marzo.
Le richieste del Prc Damiano Stufara poi, oltre ad appoggiare gli emendamenti dell’Idv, è tornato a chiedere, pur con una valutazione complessivamente positiva del bilancio (e degli stanziamenti aggiuntivi per l’edilizia scolastica e la prevenzione degli incidenti sul lavoro) maggiori fondi per l’associazionismo sociale (a fronte di quelli già stanziati per oratori e associazionismo familiare), l’incremento della raccolta differenziata e nuove forme di fiscalità ambientale.
Polizia locale e lavoi pubblici Gli altri emendamenti presentati dalla giunta invece riguardano gli stanziamenti aggiuntivi per la formazione della polizia locale (12 mila euro), le procedure legate alla legge che regola gli appalti nei lavori pubblici (100 mila), l’edilizia scolastica (250 mila), la sicurezza sul lavoro (20 mila), il garante per l’infanzia (15 mila euro) e gli oratori (50 mila). Proposti anche numerosi altri interventi, tra cui quelli contro il digital divide e per il passaggio al digitale (76 mila euro per CentralCom), alcune modifiche regolamentari per la concessione della cassa integrazione da parte di Gepafin, il passaggio dagli ambiti territoriali ottimali agli ambiti territoriali integrati e il rinvio del termine per la presentazione del bilancio preventivo e consuntivo del nuovo Ater unico regionale.
