Tartufi

«Mi rivolgo ai consiglieri regionali e alla presidente Donatella Tesei: rimediate agli emendamenti, tornate sui vostri passi, mettiamoci intorno ad un tavolo e ascoltiamo le associazioni». Così la candidata presidente della Regione per il centrosinistra, Stefania Proietti, a proposito delle modifiche – presentate da Andrea Fora – alla cosiddetta legge omnibus che sarà votata martedì in consiglio; emendamenti che intervengono sulla libera cerca dei tartufi.

GLI EMENDAMENTI E LA PROTESTA IN PIAZZA

Proietti Secondo Proietti queste modifiche «rischiano di ostacolare in maniera insormontabile la libera cerca del tartufo e la raccolta dei funghi spontanei». «L’Umbria – aggiunge – è il cuore verde dell’Italia e queste attività sono parte integrante della nostra identità regionale. Non stiamo parlando solo di pratiche tradizionali, ma di importanti settori economici che devono essere tutelati e sostenuti». Contro gli emendamenti il Coordinamento delle associazioni tartufai martedì saranno in piazza Italia per protestare; associazioni alle quali Proietti esprime vicinanza.

Il sì Diversa la posizione di Confagricoltura Umbria e dell’Ente produttori selvaggina, che auspicano invece «la piena approvazione» degli emendamenti. Secondo le due associazioni i fondi in questione «sono infatti una minima parte della superficie silvo-pastorale: appena il 5 per cento del territorio regionale (solo la metà vocato al tartufo) sui quali i concessionari pagano la tassa di concessione oltre che subire costi per la gestione faunistica». «Il consenso per accedere al fondo – proseguono – è oltremodo importante ai fini della sicurezza in quanto nelle aziende faunistiche si pratica attività di caccia; pertanto, la fruibilità sarà subordinata ai momenti di inattività venatoria».

Rossi «Le aziende agricole, come strumento di presidio e gestione del territorio, consentono – scrive in una nota Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura – la valorizzazione diretta da parte dei proprietari dei prodotti del bosco e sottobosco (tartufi, funghi) come fonte legittima di reddito e di sostenibilità ambientale. Valorizzare le aree interne, a vocazione naturalistica, con colture come la tartuficoltura, viste anche le difficoltà di coltivazioni tradizionali, significa portare un valore aggiunto».

De Luca e Bettarelli In vista della seduta a presentare un emendamento sul tema sono stati anche i consiglieri regionali Thomas De Luca (M5S) e Michele Bettarelli (Pd): con l’atto i due membri dell’opposizione chiedono l’abrogazione delle modifiche proposte da Fora. «L’emendamento che si intende abrogare – ricordano i due nell’atto – intende riservare ai titolari delle aziende faunistico venatorie e agrituristico venatorie la possibilità di accordarsi con coloro che intendono raccogliere i funghi all’interno delle stesse».

Sentieri Sempre De Luca ha presentato un altro emendamento che punta a cancellare quello – ormai celeberrimo – con il quale la leghista Manuela Puletti quasi un anno è stata di fatto liberalizzata la circolazione dei mezzi a motore sui sentieri. «La proposta di abrogazione – spiega De Luca – non fa altro che ripristinare l’equilibrio normativo precedente, garantendo la tutela delle aree naturali e dello spazio rurale. Quanto deregolamentato grazie all’emendamento Puletti, infatti, ha permesso il transito di ogni tipo di veicoli a motore senza tabellazione esplicita anche su aree di pregio e percorsi spirituali di enorme interesse come la Via di Francesco o il Cammino di San Benedetto. Le migliaia di firme raccolte, la mobilitazione regionale di decine di associazioni e le amministrazioni comunali che hanno adottato regolamenti per mitigare gli effetti di questa folle deregulation ci auguriamo troveranno ascolto all’interno del consiglio regionale. Vedremo se le promesse di Forza Italia, quelle dell’assessore Morroni e quelle del capogruppo Pastorelli troveranno seguito con un’azione concreta e un voto favorevole».

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