di M.R.

«Confermare l’interesse pubblico dell’intervento stadio-clinica; e promuovere un tavolo tecnico istituzionale Comune–Regione, finalizzato a chiarire definitivamente i profili amministrativi della clinica privata strumentale a garantire la prosecuzione dell’intera operazione stadio-clinica nel rispetto delle competenze reciproche». Questa la proposta di Roberto Pastura, capogruppo di Fratelli d’Italia, votata a maggioranza dal consiglio comunale di Terni. Respinto, in tal senso l’emendamento Pd col quale si proponeva a Palazzo Spada di ritirare la determina del 2022 a firma Giorgini, impugnata davanti al tribunale amministrativo.

Palazzo Spada Al primo ritorno nell’aula consiliare del Comune di Terni, si accende il confronto sul tema incandescente che ha animato il dibattito cittadino dentro e fuori dai social, dopo la decisione della Regione di presentare ricorso al Tar contro Palazzo Spada. Francesco Maria Ferranti (Fi) sul tema ha confermato l’opportunità che la città può cogliere col progetto e Batini di Ap ha ammonito che non c’è più tempo da perdere né per lo stadio né per una clinica in attesa di un nuovo ospedale, rivendicando il ruolo di Bandecchi nell’agenda politica regionale. Ma dal Pd Pierluigi Spinelli ripete più volte che non è opportuno legare le due opere perché c’è il rischio che non siano realizzate nessuna delle due. Poi ha aggiunto: «A Pisa, in serie A, giocano in uno stadio ristrutturato che risale al 1919» come a dire che tutta questa necessità di demolire e ricostruire il Liberati non ci sia. Pronta la replica del consigliere Valdimiro Orsini (lista Masselli sindaco): «Questo progetto prima osannato ora demonizzato. Io mi astenni sull’interesse pubblico. E se ne facciamo un caso sanità allora chissà perché su altri territori di ospedali pubblici ne abbiamo già fatti e per Terni invece non si trova mai un euro. Narni-Amelia, sia chiaro, peserà sui bilanci dell’Usl 2 quidni potrebbe tradursi in un taglio dei servizi». Dal M5s la posizione di Claudio Fiorelli è: «No alla prima soluzione disponibile, sì a quella migliore possibile. Se serve un nuovo stadio, occorre uno studio dedicato. Dubito – ha aggiunto – che sia un’opportunità quella di legare le due opere». Leonardo Patalocco, a chiosa: «Bene gli imprenditori che investono su Terni portando occupazione, sviluppo e opportunità, purché lo facciano in maniera seria, onesta e trasparente e assumendo il rischio d’impresa». Il timore di un piano economico finanziario debole a supporto dell’operazione, per il centrosinistra richiede molta prudenza; ma non si avverte meno la paura che l’intervento del Tribunale possa compromettere un’opportunità in tempi ragionevoli.

Pd Propositivo per questo il capogruppo Pd Emidio Gubbiotti: «Ci sono ancora le possibilità per evitare che la decisione spetti al Tar. I due enti debbono interloquire e valutare l’uscita dalla fase giurisdizionale, probabilmente il ritiro della determina impugnata, in questa fase, aiuterebbe a riportare il progetto in altro ambito». La proposta formalizzata in emendamento però non passa; è letta solo come una forzatura politica. C’è invece l’ok a quella di Pastura. Prima del sì di 20 consiglieri, 6 contrari (Pd-M5s e Roberta Trippini del Misto) e un astenuto (Cinzia Fabrizi del Misto), l’intervento piuttosto pacato del sindaco Stefano Bandecchi.

Parla il primo cittadino «Consiglio al centrosinistra di uscire dall’aula e non prendere parte al voto. Per il vostro bene, anche fisico, perché quello che avete detto non passa facilmente in città. Stadio-clinica si realizzerà perché ciò che è stato impugnato è una determina che io potrei anche far ritirare a Giorgini, unico imputato per poi firmarne un’altra con forma differente. Non penso che arriveremo al Tar. Fino all’11 novembre ho tempo di valutare. Spero di trovare una soluzione parlando con la presidente. In una conferenza dei servizi decisoria, nel 2022 la procedura si chiudeva in modo positivo con prescrizioni. ok stadio, clinica sì se ci fosse disponibilità di posti letto. A dicembre la Regione interessa il ministero e avuto il nulla osta a procedere delibera nel 2023 la necessità di posti letto privati/convenzionati in provincia di Terni». E alla dettagliata cronistoria aggiunge: «Io che avevo il terreno, potevo anche scavare la buca e iniziare a fare la clinica, risparmiando i soldi dello stadio e una volta conclusa chiedevo l’accreditamento; invece rilancio a favore della Stadium e mi assicurerò che ogni tre mattoni per lo stadio, ne sia posto uno per la clinica».

Pastura «A Terni e a noi ternani serve più condivisione e meno divisioni. Lo stadio e la clinica – dichiara il capogruppo di Fdi –  non sono la panacea per tutti i problemi della nostra città, ma rappresentano una sfida che, se affrontata con determinazione e unità, può aiutarci a vincere anche quella per il nuovo ospedale pubblico. Abbiamo bisogno di una visione complessiva che tenga insieme sviluppo sportivo, riqualificazione urbana e servizi sanitari, senza contrapporre le opere tra loro ma rendendole parte di un progetto coerente e sostenibile. Ritengo che le questioni degli ultimi giorni su questo tema, con la caccia alle streghe e l’ individuazione dei colpevoli, possano vanificare il risultato di un percorso lungo e complesso. Serve visione, non propaganda; serve fiducia, non sospetto. Spiace constatare che su questo atto, che chiede solo chiarezza e collaborazione istituzionale tra Comune e Regione sulla partita Stadio-Clinica, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle abbiano scelto di votare contro».

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