Per Nicola Beranzoli, sindaco uscente di Stroncone e candidato per un secondo mandato per la lista ‘Stroncone protagonista’, l’ultima domenica preelettorale è stata fitta di impegni. Prima ha partecipato alla sesta edizione dell’automoto raduno organizzato in occasione dei festeggianti per Santa Lucia, poi – insieme a Lino Busà, della presidenza nazionale di Confesercenti ed al biologo Marco Ballerini – ha incontrato i cittadini all’interno del sitama museale locale.
Le tasse «Grazie ai risparmi effettuati dall’amministrazione che ho avuto l’onore di guidare – dice Nicola Beranzoli – sarà facile, lavorando in continuità, tenere al minimo livello il complesso delle tariffe comunali sulle quali purtroppo si esercita la pressione anche la pressione dello Stato»
GUARDA L’INTERVISTA A NICOLA BERANZOLI
L’efficienza Una recente variante al Prg, spiega il sindaco uscente, «sono state corrette molte imperfezioni della cartografia, che duravano dall’amministrazione precedente alla nostra, e che creavano lungaggini burocratiche e obbligavano i cittadini a fare molti ricorsi anche per le tassazioni dei rifiuti. Con lo sportello unico per l’edilizia avremo procedure più semplici e quindi più brevi, senza intermediatori che spesso complicano le pratiche per anni. I certificati di abitabilità saranno rilasciati, a richiesta, direttamente dai professionisti che hanno curato le pratiche edilizie».
Il lavoro Il lavoro svolto «sul tema delle energie rinnovabili ha portato Stroncone all’avanguardia per gli impianti. Da adesso sarà più semplice sviluppare anche nuova occupazione in questi settori, grazie anche all’attenzione che, con i fatti e non con le parole, ci hanno dedicato importanti imprese del ternano. Anche il protocollo d’intesa concordato con l’Enea costituisce un’importante premessa per sviluppare l’occupazione dei nostri giovani nei settori più avanzati delle applicazioni energetiche innovative».
Le produzioni di pregio Il nuovo Piano di sviluppo rurale 2014-2020, spiega Beranzoli, «sarà l’occasione per sviluppare le attività che sono da esso finanziate e soprattutto le attrezzature che nel nostro territorio, porteranno nuovo sviluppo alla cosiddetta filiera corta che comprende le produzioni di pregio di Stroncone come l’olio, le carni ed il vino. Su questo tema chiederemo una forte collaborazione alle aziende produttrici affinché le azioni del Comune siano rivolte alle loro specifiche necessità e quindi abbiano una maggiore efficacia e siano base di un sano sviluppo».
Turismo, ambiente, cultura Una filiera che costituisce un importante campo per sviluppare occupazione ed attrattive turistiche, sfruttando i centri storici di Stroncone e quelli delle frazioni: «La partecipazione ai bandi regionali in questo settore ha già dato i suoi primi frutti nella organizzazione dell’evento ‘Pane e olio’ e con i mercatini di Natale», ma ci sarà il sostegno ad alcune iniziative tradizionali come la sfida alla berretta, il presepe vivente, le iniziative sportive che alcune associazioni come l’Avis promuovono nel nostro territorio e ad altre nuove come le gare internazionali di tiro con l’arco, che dovranno essere maggiormente ancorate nel nostro territorio».
I progetti Tra le cose che saranno realizzate c’è «un anello per passeggiate, insieme ad un campo di calcetto, ai Prati, finalmente oggi possibile con le previsioni del nuovo Prg, e sarà verificata la possibilità di realizzare una pista di sci estivo su erba. Sempre ai Prati – dice il sindaco uscente – è allo studio anche la realizzazione di una nuova viabilità di accesso e il miglioramento delle attrezzature nella centrale area comunale con nuovi giochi per ragazzi e servizi. A Vascigliano è prevista una pista ciclabile, accanto alla bretella stradale che la Regione ha già finanziato, prorogandone l’inizio dei lavori a luglio 2014. Una pista per attività di fondo sarà realizzata lungo la strada comunale per la frazione di Coppe».
Musei e chiese Il finanziamento del Puc, da parte della Regione, «consentirà di completare l’allestimento della ex Chiesa del Gonfalone per mostre, attività culturali, musicali e associazionistiche, nonché la realizzazione del Museo del territorio e delle tradizioni religiose. Tali attrezzature porteranno turisti e visitatori, ma saranno anche utilizzate per ospitare attività formative e per nuovi lavori per i giovani e per il tempo libero degli anziani». Beranzoli, poi, garantisce che «sarà completato il rifacimento e riallestimento dell’area di Palombara, dove sono già in corso i lavori per il campetto polivalente, ed il rinnovamento del campo di Madonna del Colle, con nuove attrezzature in una delle più belle e piacevoli aree del paese e sarà realizzato un percorso intorno al Centro Storico di Stroncone, nella zona Nord, oggi inaccessibile».
6.000 campanili L’amministrazione da lui guidata, insiste Nicola beranzoli, «con un grande sforzo di progettualità e tempismo, ha partecipato al bando nazionale chiamato ‘6.000 campanili’, conquistando un buon posto nella graduatoria tale da poter prevedere l’ottenimento di circa un milione di euro per tutte le strade del territorio, del centro e delle frazioni, entro un massimo due anni». E’ poi «entrata nella programmazione regionale il rifacimento dell’attraversamento del fosso di Stroncone, sulla strada provinciale all’altezza della Stazione, ove è anche previsto il rifacimento della viabilità comunale di raccordo, nonché l’istallazione di sistemi di controllo della velocità per rendere più sicura la vita nelle frazioni più a ridosso delle strade». E ci sono pure «i progetti per alcuni interventi da realizzare subito, come il completamento dei rifacimenti della strada comunale di Finocchieto, per di quella di Aguzzo e per l’allargamento dell’accesso a Vasciano, dove siamo riusciti a sostenere il progetto finanziario privato per il gas e quello per il rifacimento delle rete acquedottistica da parte della Sii».
Un ruolo da protagonisti Le Recenti leggi che hanno ridefinito il ruolo delle Province, «esaltano ed aumentato quello dei Comuni – dice il sindaco uscente – e il protagonismo che Stroncone ha già dimostrato, ottenendo buoni risultati, sarà ancora più forte nell’unione dei comuni che regolerà moltissime attività sul territorio nei prossimi anni, e sarà alla base degli interventi un tempo di competenza di enti ora disciolti come la Comunità montana e la Provincia. Appiattirsi sulla uniformità con altri comuni o cedere ad interessi personalistici sarebbe un suicidio come lo sarebbe lasciarsi andare a sterili e improduttive polemiche che porterebbero il paese all’isolamento».
